facebook rss

‘Casa Merloni’ ancora nel degrado:
«Intervengano subito le istituzioni»

FABRIANO - E' l'appello di Alessandro Galli, segretario cittadino dei Giovani Democratici: «Di recente è crollato anche il tetto dell'immobile che rappresenta un pezzo di storia della città. Dal 2005 è in corso una bonifica che, se non ultimata, preclude la possibilità di fare lavori di trasformazione»
Print Friendly, PDF & Email

Alessandro Galli

 

 

Il cantiere di ‘Casa Merloni’ versa in stato di degrado: i Giovani Democratici di Fabriano chiedono in tempi celeri un intervento delle istituzioni . «Ormai da diversi anni, in via Dante assistiamo ad un inaccettabile stato di incuria di un immobile che ha rappresentato una parte consistente della storia locale. Ormai da tempo immemore, la struttura è di fatto abbandonata, soggetta alle intemperie e al degrado.- ricorda Alessandro Galli, segretario dei Giovani Democratici di Fabriano – Ormai dal 2005, è in corso una bonifica che, se non ultimata, preclude la possibilità di fare lavori di trasformazione. Pensare che ora al posto di un edificio pericolante ci potesse essere il McDonald’s o un nuovo plesso di appartamenti o un altro centro commerciale chiaramente fa dispiacere. Ormai dal 2013, l’impresa titolare dell’immobile è fallita e tutto è passato nelle mani della curatela fallimentare che non ha ripreso le attività necessarie. Già dal 2019, i cittadini si prodigarono a raccogliere firme e da ancora prima a fare comunicati stampa che purtroppo però non hanno sortito gli effetti sperati. Recentemente, dato riscontrabile consultando Google maps, il tetto è crollato e i prossimi eventi atmosferici potrebbero far sì che vi siano ulteriori crolli imminenti ragion per cui non si dovrebbe più attendere perché ne va anche della sicurezza dei dintorni abitati».

Il problema ora è quello di sbloccare i lavori di bonifica e ultimarli.«Consentirebbe di riqualificare l’edificio ponendo fine al degrado imperante e dando vita ad un qualcosa di utile per la collettività. – prosegue Galli – Prendere contatto con l’Arpam al fine di chiedere delucidazioni sullo stato dell’arte e chiedere che si possa accelerare il tutto onde risolvere la questione a breve sarebbe un qualcosa di fattibile già da subito. Sappiamo bene che la competenza sulla vicenda non spetta al Comune di Fabriano ma al contempo sappiamo che spesso il dialogo fra organi istituzionali può portare a delle soluzioni e auspico che questo possa essere uno di quei casi».

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X