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Degrado in via Torresi,
residenti lanciano una petizione:
«Inascoltati dal Comune»

ANCONA - I cittadini puntano il dito contro la mancanza di manutenzione: dal verde, agli edifici pericolanti, ai ferri arrugginiti, fino ai marciapiedi rotti. «Delusi dagli impegni assunti dagli assessori e non onorati, il Comitato riprende a lottare affinché i problemi del quartiere siano risolti»
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Un marciapiede in via Torresi

 

di Alberto Bignami

Ormai esausti, i residenti di via Torresi ricorrono ad una raccolta firme indetta dal Comitato spontaneo di quartiere per chiedere «a gran voce al Comune, l’incontro promesso 6 mesi fa». Tutto parte da quella che ormai è un’esasperazione da parte dei residenti nel vedere la zona in uno stato di continuo degrado e abbandono, già ‘urlato’ lo scorso 10 giugno, con la protesta in strada. 
«Il Comitato di Cittadini di via Torresi – spiegano – da anni segue le problematiche del quartiere. Già nel 2011 ottenne la ristrutturazione delle mura pericolanti di via Torresi, ed altro ancora. Da tempo stiamo sollecitando al Comune, all’Erap e agli amministratori condominiali interessati di mettere mano a un degrado che per loro indifferenza con il tempo si è ripresentato. Da un anno – proseguono – non ci ricevono e si stanno rimpallando le responsabilità. Delusi dagli impegni assunti dagli assessori e non onorati, il Comitato riprende a lottare affinché i problemi del quartiere siano risolti».
I problemi, purtroppo, sono quelli di sempre: dai marciapiedi più devastati che rotti; alle staccionate cadute a terra e lasciate lì per mesi.

Proteste in via Torresi (Archivio)

Sei mesi fa, infine, «esattamente il 6 ottobre 2020 – viene ricordato – i portavoce del Comitato di via Torresi e l’Amministrazione comunale – con gli assessori Sediari, Foresi, Manarini e dirigenti Centanni e Fiorentino – a seguito di un incontro constatarono la necessità di intervenire su più fronti al fine di migliorare la vivibilità e il decoro urbano nel quartiere. Il Comitato ha sempre collaborato, segnalando a chi di dovere tutte le situazioni di interesse comune».
Nonostante richieste di colloqui, l’invio di Pec e svariate telefonate, «nulla si è mosso. Il classico gioco del rimpallo e del muro di gomma attuati per sfibrare i cittadini che cercano di curare il proprio quartiere e la città».
Ecco la decisione quindi di lanciare una petizione popolare alla quale si invitano «i cittadini a partecipare sottoscrivendola».

Un marciapiede di via Torresi

Il Comitato ricorda inoltre tutti i problemi, elencandoli uno ad uno. Tra i principali vi sono: «il destino delle Scuole Domenico Savio e Asilo Sabin. I marciapiedi sconnessi, cancellate e vecchi cartelli pubblicitari sulla strada arrugginiti e taglienti – proseguono -, sporcizia, verde non curato come dovrebbe, edifici pericolanti con staccionate cadute e a terra da mesi. Strade colabrodo con pericolo inciampo e caduta scooter oltre alla zona di Largo Staffette Partigiane – sottolineano – con muri deturpati, parco con cestini rifiuti a terra, incuria, campetto da basket senza i canestri per dirne alcune».
Il dito viene poi puntato anche nel comprensorio Comune/Erap e Privati «con degrado, sbriciolamento di mura, tombini chiusi, cordoli che cedono sulla strada interna, mancanza di regolamentazione degli spazi condivisi, alberi sani abbattuti senza permessi, problemi di convivenza civile per l’assenza di regole e regolamenti a tutela delle varie proprietà e proprietari».
Infine si ricorda come «attraverso le pagina Facebook del “Comitato di via Torresi” e di “Spazio civico – La nostra Ankon” – aggiungono – saranno pubblicati una serie di video, foto e interviste ai cittadini per raccontare nel dettaglio ciò che chiediamo» mentre la petizione può essere firmata anche online al link: https://www.change.org/UnaFirmaPerViaTorresi

 

Via Torresi

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