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Fermate dei bus tecnologiche,
Staffolani: «I fondi regionali ci sono,
le pensiline ancora no»

OSIMO - La portavoce cittadina di Fratelli d'Italia sollecita la conclusione dell’iter per l'ottenimento dei 120mila euro di contributi e l'avvio dei lavori per la realizzazione delle postazioni Tpl di ultima generazione e più sicure per i pedoni a San Biagio, Osimo Stazione e Aspio
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Michela Staffolani con il governatore delle Marche Francesco Acquaroli

 

A giugno 2020, l’amministrazione comunale di Osimo annunciava di aver ottenuto 120mila euro di fondi regionali per l’installazione di 6 pensiline Tpl di ultima generazione. Le zone interessate erano quelle tra San Biagio, Osimo Stazione ed Aspio. «A maggio 2021, proprio noi di Fratelli D’Italia comunicavamo il rifinanziamento del medesimo bando, da parte del nostro Governo Regionale, che avrebbe permesso il rifacimento di ulteriori 3 pensiline. Questa volta ad essere interessate le zone più centrali: Via Marco Polo e Maxi parcheggio. – ricorda Michela Staffolani, portavoce di FdI Osimo – Unico vincolo per non perdere i fondi: il Comune di Osimo – per i nove interventi finanziati- doveva presentare la dichiarazione di avvio dei lavori al 10/06/2021 e dovrà presentare la rendicontazione finale entro il 10 dicembre 2021, come da Ddpf 108 del 4 marzo 2021. Nonostante il sollecito arrivato da parte degli uffici Regionali, da Osimo, ad oggi, tutto tace».

La coordinatrice osimana di Fratelli d’Italia chiarisce subito che non nella stile del suo partito «“esultare” per i fallimenti di chi amministra, soprattutto se a farne le spese sono i cittadini; pertanto, appena abbiamo scoperto l’imminente scadenza dei termini, abbiamo deciso di portare la questione a conoscenza di tutti, per sollecitare la conclusione dell’iter e dei lavori di realizzazione. – prosegue nel suo comunicato – Non possiamo e non vogliamo pensare che l’amministrazione comunale non si sia attivata nei tempi stabiliti, perdendo, di fatto, oltre 150mila euro. Soldi che sarebbero serviti – parole del sindaco – per mettere in sicurezza i pedoni in tratti stradali dove i mezzi transitano ad alta velocità, e ad avere un’infrastruttura ad alto contenuto di efficientamento energetico. Nel caso, invece, quella degli Uffici Comunali non sia una “svista”, e la scelta di rinunciare ai sopra citati fondi sia stata ponderata e presa in maniera cosciente, ci chiediamo: perché privare la cittadinanza di queste opere?»

 

Pensiline dei bus con pannelli fotovoltaici per la sicurezza dei pedoni

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