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Vive in Brasile, vaccina i figli ad Ancona:
«Dove abitiamo non è ancora partita
la campagna per i bambini»

LA STORIA di Eugenia, italiana residente all'estero che ha portato i suoi bimbi all'ex Crass per la prima dose di Pfizer. Proprio negli ambulatori di via Cristoforo Colombo possono accedere alla vaccinazione i figli di chi vive lontano dall'Italia
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Eugenia con i figli

 

Nella corsa contro il tempo per l’immunizzazione dei più piccoli, ad Ancona si vaccinano contro il Covid-19 anche i figli degli italiani residenti all’estero. Come quelli della signora Eugenia, italiana iscritta all’AIRE e da anni residente in Brasile, che nei giorni scorsi è stata tra i primi genitori a far vaccinare i propri bambini presso gli ambulatori Asur di Via Cristoforo Colombo. «La vaccinazione pediatrica è fondamentale per limitare i contagi – dice – soprattutto in vista di queste nuove varianti che stanno sorgendo ultimamente». Ed alla domanda sul perché abbia scelto di far vaccinare i suoi figli in Italia, ha risposto: «Il vaccino Pfizer-BioNTech è stato autorizzato dall’Agenzia Sanitaria Brasiliana per la somministrazione ai bambini però il Brasile non ha ancora ricevuto le dosi necessarie ad immunizzare i più piccoli. Al momento non si sa ancora quando inizierà la campagna di vaccinazione; credo e spero fra gennaio e febbraio ma ancora non c’è una data precisa». Un flash sullo stato delle vaccinazioni pediatriche ad Ancona ce lo ha concesso anche il dottor Claudio Martini, direttore del distretto 7 dell’ASUR: «Solo nella prima giornata di vaccinazioni abbiamo somministrato dosi ad oltre una sessantina di bambini. A mio giudizio è fondamentale vaccinare i bambini perché queste nuove varianti (del Covid, ndr) colpiscono anche i più piccoli ed è quindi importante che anche loro vengano protetti con il ciclo vaccinale completo».



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