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E’ morto Oddo Galavotti,
ex sindaco di Senigallia

ADDIO - Si è spento all'età di 95 anni e la città lo saluterà domani con una cerimonia di rito civile nell’Auditorium San Rocco. Il cordoglio di Massimo Olivetti e di Maurizio Mangialardi
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Oddo Galavotti

 

Senigallia saluterà domani, martedì 18 gennaio, alle ore 16 nell’Auditorium San Rocco, l’ex sindaco Oddo Galavotti, scomparso ieri all’età di 95 anni.  Si svolgerà con rito civile la cerimonia di addio del primo cittadino comunista che guidò la città dal 1985 al 1987. La salma è stata composta nella Casa Funeraria ‘Aeternum’ della Mori Marco Srl, di via Cagli 16 a Senigallia, aperta alla visite da questa mattina. «Con grande tristezza ho appreso che Oddo Galavotti ci ha lasciati. Un uomo delle istituzioni nelle istituzioni, sempre attento alle esigenze dei cittadini. Con la sua scomparsa tutta Senigallia perde un pilastro della vita politica cittadina. – scrive il sindaco Massimo Olivetti – Esprimere il nostro impegno di ogni giorno, rappresenterà il migliore omaggio alla sua memoria ed al suo impegno. A sua moglie Leda ed alle figlie Valentina e Caterina, le più sincere condoglianze a nome mio e di tutta l’amministrazione comunale». Oddo Galavotti aveva intrapreso un lunga carriera politica e nel corso del suo mandato amministrativo aveva siglato anche il gemellaggio tra Senigallia e la città tedesca di Lorrach.

Per la scomparsa di Oddo Galavotti ha manifestato cordoglio anche Maurizio Mangialardi, capogruppo regionale del Pd ed ex sindaco di Senigallia. «Con la scomparsa di Oddo Galavotti Senigallia perde un amministratore capace che con serietà e passione ha caratterizzato in maniera positiva la vita politica cittadina per oltre un ventennio. -scrive Mangialardi – Un impegno che Oddo ha portato avanti mantenendo sempre fede agli ideali della sua storia di militante della sinistra comunista, testimoniando però una forte vocazione al dialogo con gli altri partiti, nella convinzione che solo attraverso il confronto democratico si potesse dare soluzione concreta ai problemi della comunità. Un’inclinazione che, in quella complessa fase di grande trasformazione che sono stati gli anni ottanta, gli ha permesso di diventare un punto di riferimento non solo per le forze politiche senigalliesi, ma anche per tantissimi cittadini. Personalmente perdo un grande amico, a cui ho voluto bene e che ho avuto il piacere e l’onore di sentire vicino durante i miei due mandati da sindaco. Alla famiglia le mie più sincere condoglianze».

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