A Maiolati Spontini l’ordinanza
per fermare i vandali

DANNI arrecati alle cose pubbliche o graffiti non autorizzati potrebbero far scattare multe del valore di 300 euro (prima era di 50). Il sindaco Tiziano Consoli: «La misura vuole essere un deterrente al ripetersi di situazioni, come il deturpamento di edifici, pubblici e privati, e altri atti di vandalismo, assolutamente non tollerabili e che hanno destato sdegno e allarme sociale»

Il sindaco Tiziano Consoli

 

Il sindaco Tiziano Consoli ha emesso un’ordinanza per rispondere agli episodi di vandalismo avvenuti nella cittadina di Moie nelle scorse settimane, tra danni arrecati alle scuole e murales non autorizzati.
«La misura – spiega il primo cittadino – vuole essere un deterrente al ripetersi di situazioni, come il deturpamento di edifici, pubblici e privati, e altri atti di vandalismo, assolutamente non tollerabili e che hanno destato sdegno e allarme sociale. L’ordinanza, che è solo una delle iniziative messe in atto dall’Amministrazione, ha lo scopo di stigmatizzare certi comportamenti e di intervenire concretamente inasprendo le sanzioni già previste per legge».

In particolare, la sanzione è stata innalzata dagli attuali 50 a 300 euro. Alla prima violazione, quindi, la somma da pagare dovrebbe rappresentare già un forte deterrente. La sanzione si applica a chi si rende responsabile di danneggiamenti e atti vandalici su beni pubblici o privati, o a chi deturpa con graffiti o scritte i muri degli edifici. Nell’ordinanza, che porta la data del 31 gennaio, si parla di atti che “deturpano la città e ne offendono la bellezza, con grave lesione del bene della sicurezza urbana sostanziato dal diritto proprio, di ogni appartenente alla comunità, di poter godere di un contesto urbano, dei propri beni e di quelli pubblici, che siano integri e perfettamente idonei all’uso per il quale sono stati progettati e realizzati”. Si precisa, inoltre, che “ferme restando le eventuali conseguenze di tali condotte se rilevanti sul profilo penale od amministrativo”, le violazioni all’ordinanza comportano sia l’applicazione della sanzione di 300 euro, appunto, sia “l’obbligo di provvedere da parte dei responsabili al ristoro o al ripristino a proprie spese del danno causato”.

Nell’ordinanza si sottolinea come l’intento della misura adottata dal sindaco sia anche quello di “intervenire per prevenire e contrastare atti e comportamenti che, di per se, non configurano ipotesi di reato, ma, che, comunque, siano tali da compromettere la vivibilità della comunità creando disagio o allarme nella popolazione, sia perchè idonei a facilitare l’insorgenza di più gravi fenomeni criminosi, sia perchè vengono lese le regole sociali o di costume, che reggono una corretta, ordinata, civile e serena convivenza e che, pertanto, debbono trovare disciplina nell’ambito della nuova tutela assicurata dalla sicurezza urbana”.
Il sindaco Consoli aveva già commentato i fatti accaduti di recente come «gesti spregiudicati, di fatto contro l’intera cittadinanza, che denotano l’assenza totale di rispetto da parte di una fascia adolescenziale che si sta rivelando molto problematica sia nel nostro come in altri Comuni».

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