Raid alla Cgil, condanna unanime:
«Sedi sindacali baluardo di democrazia»
E’ stato condannato con fermezza da istituzioni, esponenti politici e associazioni, l’atto vandalico ai danni della sede della Cgil delle Marche e della Camera del lavoro di Ancona. Un raid ancora senza autori, mentre proseguono le indagini. Tra i primi ad esprimere disappunto per quanto è accaduto sono state le sezioni dell’Anpi Marche e del capoluogo anconetano che hanno stigmatizzato «l’atto vandalico e le deliranti frasi con cui i soliti nottambuli “ignoti” hanno imbrattato alcune vetrate d’ingresso della sede Cgil, a ricordare a tutti e tutte che quest’anno ricorre il centenario dell’occupazione e delle scorribande fasciste in città.
Cambiano le sigle, camuffano le appartenenze,- sottolinea l’associazione dei partigiani – ma i bersagli sono sempre gli stessi, il mondo del lavoro, la Cgil e le altre organizzazioni sindacali, la democrazia di questo paese. Atti vandalici e intimidatori ad orologeria, tesi a minare l’unità, la solidarietà e la coscienza democratica nazionale». Nell’esprimere vicinanza alla Cgil marchigiana e alle organizzazioni sindacali oggetto di frasi intimidatorie, l’Anpi Marche e del capoluogo anconetano ribadiscono l’importanza che «le istituzioni tutte rivolgano una costante attenzione, diffusione e cura ai valori di democratici e antifascisti della nostra Costituzione, antidoto fondamentale contro imbarbarimenti e violenze».
Il governatore delle Marche, Francesco Acquaroli ha manifestato «la massima solidarietà alla Cgil Marche e al sindaco di Ancona, Valeria Mancinelli, per i gravi atti vandalici subiti presso la sede regionale della Cgil e della Camera del Lavoro di Ancona e al centro vaccinale Paolinelli. Qualsiasi espressione di pensiero e forma di dibattito deve sempre svolgersi nel massimo rispetto di ogni interlocutore ed in un clima di confronto e democrazia. Mai si può tollerare quando esso sfocia in atti di vandalismo come quelli accaduti oggi».
Anche il presidente del Consiglio regionale, Dino Latini, è intervenuto esprimere solidarietà alla Cgil dopo la notizia sugli atti alle sede di via I Maggio. «Parlare di nazismo accomunandolo alle organizzazioni sindacali è veramente inaccettabile. Tanto più grave perché vengono oltraggiati quelli che ribadiamo essere presidi indiscussi della nostra democrazia. – ha scritto Latini – Stiamo attraversando un momento difficilissimo,siamo ancora alle prese con le ripercussioni sociali ed economiche determinate dal Covid e con tutte le incognite che si porta dietro la guerra in Ucraina. Occorre compattezza e solidarietà non gesti sconsiderati che aumentano il clima di tensione e di incertezza. Piena solidarietà alle organizzazioni sindacali».
A fargli eco il vicepresidente del Consiglio regionale Andrea Biancani.«Esprimo la mia piena solidarietà alla Cgil Marche e alla Camera del Lavoro di Ancona, le cui sedi questa notte sono state imbrattate da scritte offensive e intimidatorie. – sottolinea Biancani – Si tratta di un gesto grave e inaccettabile, con messaggi dal contenuto preoccupante e fuori dalla storia. Le sedi sindacali sono espressione della democrazia e del diritto al lavoro, presidi di rappresentanza fondamentali per i cittadini».
Ai commenti si è aggiunto quello del capogruppo regionale del Partito Democratico, Maurizio Mangialardi, che nei mesi scorsi era stato oggetto delle minacce dei movimenti No Vax. «La Cgil e i sindacati confederali rappresentano un baluardo della nostra democrazia e nella tutela dei diritti di tutti i lavoratori. – rimarca Mangialardi – In quanto tali vanno difesi da ogni sorta di vile attacco. Questo ennesimo vergognoso episodio dimostra come sia assolutamente necessario mantenere alto il livello di attenzione sulle azioni dei movimenti No Vax e agire con fermezza per prevenire che la loro delirante propaganda possa influenzare gesta ancora più gravi dei deprecabili atti vandalici. Purtroppo non tutte le istituzioni locali sono state ferme nel condannare la loro aggressività, peraltro nota da tempo. Anzi, partiti come la Lega e Fratelli d’Italia, attraverso molti loro esponenti, hanno pensato di dare sponda politica e istituzionale a questi movimenti, legittimandoli invece di isolarli. Non deve dunque sorprendere che qualche esaltato, forte di questo riconoscimento, si sia in qualche modo sentito libero e autorizzato di fare ciò che è accaduto».
Stigmatizzano «lo sfregio» alla sede Cgil anche il commissario regionale Pd Marche, Alberto Losacco, con i segretari provinciali Pd Marche. «Ad ottobre una bomba molotov veniva ritrovata di fronte alla sede della Cgil di Jesi. – ricorda Losacco – Oggi la sede della Cgil Marche, ad Ancona, imbrattata con scritte volgari e offensive. Intimidazioni inaccettabili e vergognose, forse finalizzate a costruire un clima di odio verso il sindacato, a cui va invece tutta la nostra solidarietà e vicinanza. Siamo convinti che anche tutte le altre forze politiche e sociali condanneranno questo gesto, nella speranza che gli autori di questo gesto vengano individuati e sanzionati».
Prende le distanze al «vile attacco alla Cgil» anche il commissario regionale di Fratelli d’Italia, on. Emanuele Prisco. «Condanniamo – scrive – il vergognoso attacco alla sede della Ccgil di Ancona, con indicibili scritte che non sono in alcun modo tollerabili. Ci auguriamo che le Forze dell’Ordine individuino i responsabili e nel frattempo porgiamo il nostro sostegno agli impiegati e ai dirigenti della Cgil di Ancona e alle sigle oggetto dell’attacco».
Sulla stessa lunghezza d’onda Jessica Marcozzi, capogruppo regionale FI. «A nome del Gruppo regionale FI – scrive la Marcozzi – esprimo la massima solidarietà alla Cgil di Ancona che è stata bersaglio di un ignobile gesto con delle scritte offensive e infamanti comparse sui muri della sua sede. Siamo sicuri che le Forze dell’Ordine faranno presto luce sull’ignobile gesto individuandone i responsabili. Nel mentre esprimiamo tutta la nostra vicinanza e solidarietà alle sigle offese e ai loro dipendenti”.
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