Lupo trovato morto in strada:
«E’ stato ucciso a fucilate»

ARCEVIA - La carcassa dell'animale è stata rinvenuta questa mattina tra le frazioni di Prosano e Avacelli. La denuncia delle associazioni Lac e Lav

Il lupo ucciso a fucilate

Drammatica scoperta questa mattina, lungo il tratto di strada tra le frazioni di Prosano e Avacelli di Arcevia.
La carcassa di un lupo è stata rinvenuta ai margini della sede stradale e, in un primo momento, era sembrato che l’animale fosse stato investito e ucciso da un’auto o altro mezzo.
«Gli esami però successivamente effettuati dal Cras Marche, subito intervenuto sul posto, hanno evidenziato la presenza di un’ampia ferita da arma da fuoco nel ventre del lupo, con un foro d’ingresso di un proiettile».
A denunciare l’episodio sono le delegazioni regionali della Lac (Lega per l’abolizione della caccia) e della Lav (Lega anti vivisezione) che aggiungono come al momento si stia «cercando di capire se il lupo sia stato ucciso in una zona limitrofa e poi trasportato da chi lo ha ucciso a bordo della strada, forse per simulare una morte da investimento oppure – proseguono -, se pur gravemente ferito, l’animale abbia avuto comunque la forza di trascinarsi vicino alla strada, dove poi è morto. Vista la gravità e l’estensione della ferita – commentano -, sembrerebbe comunque più plausibile la prima ipotesi».
Mentre gli accertamenti sono in corso, rimane comunque «da registrare il fatto gravissimo dell’ennesimo episodio di uccisione di un lupo nella zona di Arcevia. Ricordiamo infatti – sottolineano le due associazioni -, solo pochi mesi fa, la tragica morte a causa di un laccio-trappola, posizionato lungo la Strada Statale Arceviese, del lupo chiamato ‘Drago’, dotato di un radiocollare, in quanto era già stato ferito in precedenza e quindi ricoverato in un Centro di Recupero di Animali Selvatici».
Iniziano a essere dunque «molti e troppi i lupi ammazzati a fucilate, avvelenati o finiti in trappole per cinghiali, ritrovati negli ultimi mesi ed anni lungo il tratto appenninico che va da Arcevia a Fiuminata, a cavallo delle province di Ancona e Macerata».
Anche per questi motivi, la Lac chiede «urgentemente un incontro tra i vertici dei carabinieri Forestali regionali e delle Province di Ancona e Macerata con tutte le parti in causa, per fare il punto sulla situazione e stroncare una volta per tutte questo vile e spregevole fenomeno del bracconaggio nei confronti del lupo, ma anche di altre specie animali, che negli ultimi decenni è purtroppo aumentato in modo esponenziale in tutta la regione».

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