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Manuel Biagiola e Huub Pistoor,
premio di laurea nel loro ricordo

MEMORIA - La decisione del senato accademico dell'Università Politecnica delle Marche, il riconoscimento da assegnare ad una tesi di laurea magistrale conseguita in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell'Automazione o Environmental Engineering
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Manuel Biagiola e Huub Pistoor

Le vite di due ingegneri sono state interrotte nelle Marche nel 2019 dalla violenza stradale, dal mancato rispetto delle regole sulla strada e sul lavoro. Manuel Biagiola è stato ucciso mentre rientrava a casa in moto dal lavoro a Potenza Picena, travolto da un automobilista che non gli ha dato la precedenza. Huub Pistoor è stato travolto e ucciso di ritorno dal lavoro vicino a Jesi: un rimorchio si è staccato dalla motrice di un camion e ha colpito la sua auto. Erano due persone che svolgevano con passione la loro professione. Un modo per onorare la loro memoria e sensibilizzare sui temi della prevenzione e della sicurezza stradale è la decisione presa dal senato accademico dell’Università Politecnica delle Marche, che ha istituito un premio di laurea in loro ricordo da assegnare a una tesi di laurea magistrale conseguita all’Univpm in Ingegneria Civile, Ingegneria Meccanica, Ingegneria Informatica e dell’Automazione o Environmental Engineering su argomenti riguardanti mobilità sostenibile, progettazione di strade e infrastrutture sicure, innovazioni tecnologiche per la prevenzione dell’incidentalità stradale, progetti di mobilità urbana nel rispetto della sicurezza stradale e dell’impatto ambientale. Il bando è stato pubblicato in questi giorni con scadenza il 6 giugno.

«Sono oltre 3mila le vittime sulla strada ogni anno in Italia – scrive l’Università Politecnica delle Marche -. Nel 2019 avevano perso la vita sulle strade delle Marche 99 persone. Dati che confermano la necessità di adottare ogni misura volta a tutelare tutti gli utenti e a prevenire tragedie evitabili, come quelle che hanno spezzato le vite di Manuel e Huub. I familiari dei due ingegneri si stanno impegnando nel richiamare l’attenzione di cittadini e istituzioni sull’importanza della prevenzione e anche sul diritto alla giustizia che deve essere garantito alle vittime di omicidi stradali. La recente archiviazione della Procura di Ancona per i proprietari del rimorchio ha causato perciò molta amarezza». La compagna di Huub Pistoor, Gioia Bucarelli, ha curato il libro “La strada e la vita” che raccoglie testimonianze e contributi di persone e associazioni impegnate su questi temi. Il fratello e la compagna di Manuel, Simone Biagiola e Silvia Emiliani, con altre persone, hanno dato vita all’associazione “Manuel Biagiola” che promuove iniziative per educare alla cultura del rispetto delle regole e della vita».

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