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«Naufragio rapido,
non c’è stato tempo per i salvagente»
Due indagati per la tragedia di Bari

LA TESTIMONIANZA di Carmelo Sciascia, comandante del pontone: «il rimorchiatore ha imbarcato acqua ed è andato a fondo rapidamente». Come atto dovuto, hanno ricevuto l'avviso di garanzia Giuseppe Petralia, al comando del Franco P., e il legale rappresentante della società Ilma di Ancona, nonché armatore, Antonio Santini
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La Ilma, in via Ezio Vanoni nella Zipa del porto di Ancona

 

Ci sono due persone indagate per l’affondamento del rimorchiatore Franco P., avvenuto mercoledì alle 21 al largo di Bari.
Si tratta comunque di un atto formale e vede i nomi del comandante del rimorchiatore, Giuseppe Petralia, tuttora ricoverato all’ospedale di Bari e il legale rappresentante della società Ilma di Ancona, nonché armatore, Antonio Santini, 78enne romano.
Il decreto di sequestro probatorio del pontone AD3, fatto per ricostruire l’incidente avvenuto a 53 miglia al largo, «si rende necessario in quanto si devono ricostruire sia le circostanze del naufragio – ha fatto sapere la procura di Bari in una nota – sia le dinamiche relative alle operazioni di evacuazione e salvataggio delle persone a bordo del convoglio sia le eventuali responsabilità di coloro che erano deputati a coordinare dette attività sia il rispetto della normativa sulla sicurezza dei passeggeri e dell’equipaggio a bordo della unità navale in oggetto. Nello specifico, si devono effettuare i rilievi e gli accertamenti tecnici volti a riscontrare le dichiarazioni che nel corso delle indagini saranno rese dalle persone informate sui fatti sulla gestione delle operazioni di imbarco e sulle modalità con le quali si è verificato il danneggiamento dell’imbarcazione che ha causato il naufragio del rimorchiatore Franco P.».

Il pontone AD3

Il decreto si riferisce anche al rimorchiatore che però si trova attualmente a mille metri di profondità.
La prima testimonianza arriva dal comandante del pontone AD3, Carmelo Sciascia. Il comandante, 67enne siracusano, ha riferito che «il rimorchiatore ha certamente imbarcato acqua ed è andato a fondo rapidamente. Il comandante non lo abbiamo visto ma è stato recuperato da una nave perché aveva il salvagente con la lucina che lampeggiava. I salvagente lampeggiano appena vanno in acqua. Gli altri non hanno avuto il tempo di indossarli altrimenti si sarebbero salvati tutti. Tutto è stato troppo rapido però, e ora bisogna capirne il motivo». Le condizioni meteo? «Fino a un certo punto, perché c’era mare a 3 metri e mezzo di nord est e vento».

(al. big.)

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