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Polverigi piange don Tarcisio Pettinari,
«pastore umile e gioioso»

ADDIO - Nato a Montoro di Osimo, il sacerdote 84enne per 50 anni ha guidato la comunità parrocchiale del paese che stava organizzando per lui una festa rinviata dopo quello che sembrava essere solo un malore passeggero. Domani pomeriggio i funerali
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Don Tarcisio Pettinari con Papa Francesco

 

 

Comunità di Polverigi in lutto per la morte di don Tarcisio Pettinari. Era nato a Montoro, nel territorio di Osimo, il 10 gennaio del 1938. Figlio unico ed orfano fin dalla tenerissima età, il padre era morto in guerra, è cresciuto con la mamma vedova fino a che non è entrato nel Seminario di Osimo proseguendo i suoi studi nel Seminario Regionale di Fano. É stato ordinato sacerdote il 29 giugno del 1965 da mons. Egidio Bignamini insieme ad altri quattro sacerdoti. Appena ordinato sacerdote venne nominato vice parroco della parrocchia Santa Maria Liberatrice, a Posatora per tre anni. Nelle adiacenza vi era un ospedale dell’Inrca. Di quel periodo raccontava spesso come, quasi ogni notte, venisse chiamato, per prestare il conforto religioso e impartire l’unzione degli infermi a qualche ammalato grave. Dopo tre anni venne nominato vice parroco nella parrocchia san Pio X a Collemarino.

Il 10 giugno del 1972, nel periodo del sisma che colpì duramente Ancona, venne nominato parroco della parrocchia Sant’Antonino Martire di Polverigi in sostituzione di don Cesare Caimmi spostato alla Misericordia di Ancona. Cinquant’anni di presenza come parroco a Polverigi che la comunità si apprestava a ricordare con una cerimonia che era stata rinviata per quello che sembrava un passeggero malanno, che invece ha ripreso la sua aggressione iniziata e sospesa, temporaneamente, una quarantina di anni fa. Quarant’anni fa don Tarcisio venne colpito da un tumore all’intestino subito debellato, ma che lasciò delle conseguenze: l’ileostomia. Ha vissuto questa condizione non manifestando, mai evidente disagio, ma dimostrando coraggio e rassegnazione non lamentandosi mai di questa sua difficoltà, anzi raccontandola con leggerezza.La sua è stata una presenza discreta e cordiale caratterizzata da un ascolto comprensivo e da un’azione sempre adeguata con una attenzione particolare per gli adolescenti e i giovani che accoglieva nell’Oratorio Beato Pier Giorgio Frassati.

In occasione del suo “Giubileo Sacerdotale” ebbe modo, insieme agli altri confratelli che erano stati consacrati insieme a lui, accompagnati dall’allora arcivescovo il cardinale Menichelli, di partecipare alla concelebrazione eucaristica con Papa Francesco a Santa Marta. Di quella esperienza disse che, del Santo Padre, lo aveva colpito: «La dolcezza, la sensibilità, la disponibilità a capire, ad ascoltare; le sue parole belle che mi ha detto; quando gli ho parlato dell’oratorio, dei nostri impegni si è dimostrato attento ed ha seguito con interesse, poi l’amore bello che ha verso noi sacerdoti». Del giorno della sua ordinazione ricordava la grande emozione e diceva che:« A 50 anni di distanza è un po’ difficile ricordare le proprie emozioni, certamente in quel momento la mia vita ha avuto una svolta radicale». Nel manifesto funebre dell’Arcidiocesi Ancona-Osimo, si legge:« L’Arcivescovo Angelo Spina con tutta la comunità diocesana e con la parrocchia di Sant’Antonino in Polverigi, annunciano il passaggio al cielo del caro Don Tarcisio Pettinari pastore umile e gioioso nei tanti anni di servizio nella nostra amata chiesa». La cerimonia funebre presieduta da sua ecc. mons. Angelo Spina Arcivescovo metropolitano Ancona-Osimo si svolgerà domani, martedì 21 giugno alle ore 16 nella chiesa parrocchiale di Polverigi dove la salma giungerà nella mattinata intorno alle ore 11.

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