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«Può chiedere
misure alternative al carcere»
Bonci esce da Montacuto

ANCONA - Il gup Francesca de Palma ha liberato l'ex geometra comunale arrestato per corruzione e condannato in via definita a due anni e mezzo di carcere al fine di consentirgli, entro il termine di 30 giorni da oggi, di presentare le sue richieste al Tribunale di Sorveglianza per ottenere misure diverse dalla reclusione
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Simone Bonci all’ingresso del tribunale durante un’udienza del Riesame

 

L’ex geometra comunale Simone Bonci torna (momentaneamente) libero. Il gup Francesca De Palma, su ricorso della difesa dell’ex dipendente pubblico condannato per corruzione a due anni di mezzo di reclusione, ha reso inefficace il provvedimento di carcerazione emesso dalla procura un mese fa. A Bonci, infatti, non era stata data la possibilità – dopo la notifica del provvedimento – di chiedere misure alternative alla detenzione che, stando alla difesa, in questo caso possono essere presentate. Questo perchè al geometra il giudice aveva riconosciuto l’attenuante speciale della collaborazione, motivo per cui – anche in presenza della “spazzacorrotti” –  viene  esclusa la fattispecie dal novero dei reati ostativi. Con l’annullamento dell’ordine dell’esecuzione della pena, Bonci avrà 30 giorni di tempo per poter presentare al Tribunale di Sorveglianza eventuali richieste per la misure alternative al carcere. L’ipotesi è che il geometra, difeso dagli avvocati Lorenza Marasca e Riccardo Leonardi, possa richiedere l’affidamento in prova ai servizi sociali, evitando così la detenzione in cella. Bonci è stato condannato per corruzione: la procura gli contestava di aver creato un sistema per facilitare l’affidamento di appalti manutentivi a una stretta cerchia di imprenditori in cambio di soldi, lavori edili in casa sua e dispositivi elettronici.

Corruzione in Comune, condanna definitiva: Simone Bonci in carcere

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