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Caro energia, futuro buio per il Comune:
«nessun provvedimento coprirà i costi»

ANCONA - Durante il Consiglio Comunale l'assessore al Bilancio, Ida Simonella, ha spiegato come «Avevamo stimato un aumento delle spese per l’energia elettrica per 3milioni di euro. E invece ne serviranno minimo 4. Cioè il doppio dello scorso anno»
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Ida Simonella (Archivio)

di Antonio Bomba

«Partiamo subito col dire che nessun provvedimento potrà far completamente fronte ai rincari di luce previsti per i prossimi mesi, essendo questi previsti sui 700-800 euro per kilowattora. Niente compenserà questa sproporzione».
Ha iniziato così il suo intervento in consiglio comunale l’assessore al Bilancio Ida Simonella, rispondendo ad una mozione congiunta posta da Andrea Vecchietti (m5s), Susanna Dini (Pd) e Antonella Andreoli (Lega) relativamente ai provvedimenti che il comune di Ancona intenderà prendere per far fronte alla imminente crisi derivante dal caro bollette per famiglie, imprese e Comune stesso.
«Avevamo stimato un aumento delle spese per l’energia elettrica per 3milioni di euro. E invece ne serviranno minimo 4. Cioè il doppio dello scorso anno». Ha proseguito poi Simonella specificando che «tuttavia studiamo costantemente il problema e faremo tutto il possibile per risparmiare e venire incontro ad imprese e cittadini. Giovedì l’Anci Marche organizzerà una riunione d’emergenza tra i principali comuni della nostra regione per confrontarsi su problemi, esigenze e soprattutto soluzioni».
Riguardo ai provvedimenti specifici che verranno presi l’assessore ha sostenuto che «le indicazioni che arrivano da Roma sono quelle di favorire il più possibile l’installazione di impianti fotovoltaici. Favoriremo ciò riducendo al minimo la relativa burocrazia». E ancora: «ridurre ancora l’illuminazione? Sì ma avrà un impatto minimo e poi crea disagi, lo sappiamo. Pensiamo tuttavia di agire nelle zone a bassa frequenza abitativa e a limitare il consumo della luce negli impianti comunali sportivi e non. Chiudendoli magari nelle ore in cui sono poco frequentati. Per i centri abitati l’impatto dovrà invece essere minimo. Impossibile invece alternare i lampioni e riflettori lungo le strade, tenendone acceso uno e spegnendo il successivo. Andremo contro il codice della strada».
Sul fronte sociale invece «aumenteremo il capitolo spese per far fronte a questa emergenza e supportare le famiglie meno abbienti. Un aiuto potrebbe arrivare da AnconaAmbiente. Vedremo», mentre per le imprese «stiamo chiedendo ad Ancona Entrate se sia possibile dilazionare i tributi nel tempo per tutte quelle aziende che dovessero trovarsi in grave difficoltà sempre a cause del caro bollette».
Dini ha trovato le risposte soddisfacenti. Di parere opposto Vecchietti e Andreoli. Il primo sostiene che ogni provvedimento è ormai tardivo. La seconda che l’assessore ha fuorviato le risposte.

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