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«Terremoto e scuole:
la nostra attenzione
è stata massima»

MONTEMARCIANO - Il vice sindaco Andrea Tittarelli ripercorre tutti i provvedimenti che sono stati assunti dopo le scosse del 9 novembre scorso, fino al trasferimento degli alunni della scuola di via Marotti. «Struttura che nel tempo è stata sotto controllo dal personale dell'ufficio tecnico avvalendosi anche della competenza di ingegneri esterni, che hanno fatto progetti e poi eseguito lavori di consolidamento nel 2009 e adeguamento statico nel 2019»
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La scuola di via Marotti

 

Il terremoto che ha colpito anche la provincia di Ancona,  il 9 novembre scorso, ha inferto una scossa anche al mondo politico montemarcianese con la questione delle scuole e lo spostamento delle classi dalle scuole monumentali di via Marotti. Il vice sindaco nonché assessore ai Lavori pubblici e al Patrimonio immobiliare Andrea Tittarelli esprime la sua posizione su una vicenda che ha fatto discutere. «Il terremoto della mattina di mercoledì della scorsa settimana è stato subito affrontato dall’ente con la massima attenzione. Già prima delle ore 8 del giorno stesso è stata comunicata la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado del territorio e alle ore 10 si è riunito il Centro Operativo Comunale per discutere dell’emergenza verificatasi – precisa l’assessore – nel corso della prima riunione, alla quale ho personalmente partecipato così come a quelle seguenti, il sindaco ha chiesto ai presenti di relazionare sulle informazioni in possesso e il sottoscritto ha informato il Coc di aver preso parte a un primo sopralluogo al plesso scolastico di via Marotti, nel corso del quale sono state rilevate crepe che necessitavano di ulteriori valutazioni».

Il vice sindaco Andrea Tittarelli

I tecnici comunali, nel corso dello stesso sopralluogo e delle successive ispezioni, hanno concordato «che tali crepe fossero le uniche criticità legate all’evento sismico riscontrare sullo stabile e che non avrebbero pregiudicato l’agibilità e la sicurezza dell’immobile; – aggiunge l’assessore – tant’è che è stato dato incarico a una ditta esterna di saggiare la stabilità dell’intonaco, anche allargando le crepe. Per questo motivo è stata disposta la sospensione delle lezioni, al fine di evitare rischi da interferenza fra l’attività didattica e gli interventi tecnici necessari. Una volta completato il lavoro di verifica e constatata la sostanziale tenuta dell’intonaco – prosegue Tittarelli – è stata disposta la ripresa differenziata delle lezioni nelle scuole primaria e secondaria, poste in due piani differenti dello stabile, onde permettere la pulizia degli ambienti come risulta da comunicazione scritta fatta dall’ingegnere al sindaco e ai componenti del Coc venerdì 11 novembre alle ore 13.04. Nella stessa comunicazione, pertanto, veniva autorizzata dall’ingegnere la ripresa delle lezioni nel plesso scolastico. Nel frattempo ho partecipato a un incontro con i genitori degli alunni delle classi della scuola primaria e secondaria del plesso, fornendo tutte le informazioni di cui ero in possesso».

Nonostante questo e nonostante il sopralluogo che il sindaco ha effettuato con alcuni genitori nell’edificio, «il lunedì – prosegue l’assessore – abbiamo preso atto della manifestata volontà dei genitori stessi di negare l’accesso dei propri figli nello stabile, a cui ha fatto seguito l’apertura della Dad da parte della Dirigente scolastica. Inoltre nella mattinata di martedì 15 novembre sono intervenuti i Vigili del fuoco del Comando di Ancona, i quali hanno provveduto alla redazione della comunicazione recante le risultanze del sopralluogo. In tale comunicazione si ipotizzava che le crepe potessero essere causate anche da mutamenti del livello di falda. Per questo chiedevano di sospendere a titolo precauzionale la fruizione dell’edificio fino alla esecuzione di approfondimenti da parte di professionisti abilitati. Il sindaco, preso atto del verbale dei Vigili del fuoco emetteva ordinanza di chiusura della scuola. Va rimarcato – conclude il vice sindaco Andrea Tittarelli – che questa struttura nel tempo è stata sotto controllo dal personale dell’ufficio tecnico avvalendosi anche della competenza di ingegneri esterni, che hanno fatto progetti e poi eseguito lavori di consolidamento nel 2009 e adeguamento statico nel 2019».



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