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Addio a Gian Franco Berti,
fondatore del Centro Studi Calamandrei

JESI - Se n'è andato all'età di 85 anni, domani i funerali al Duomo. Era stato anche primo presidente della Fondazione Pergolesi Spontini
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Gian Franco Berti

 

Saranno celebrati domani, venerdì 2 dicembre, alle 11 al Duomo di Jesi i funerali del professore Gian Franco Berti, fondatore del Centro Studi Piero Calamandrei di Jesi. La Fondazione Pergolesi Spontini, della quale è stato primo presidente, si unisce al cordoglio dei figli Cristiano e Michela e della moglie Maria Grazia. Berti è deceduto nella notte tra martedì e ieri all’età di 85 anni. Era stato, tra l’altro, anche consigliere comunale e presidente dell’Assindustria Comitato della Vallesina, uomo dai molteplici interessi, manager, intellettuale, poliedrico e instancabile animatore della vita culturale e politica della città di Jesi.

Alla Fondazione Pergolesi Spontini era stati nominato presidente dal Comune di Jesi, nei primi mesi di vita dell’ente culturale, dal settembre 2000 a gennaio 2001. Poi fu consigliere di amministrazione fino al settembre 2001.«La sua presidenza contribuì ad affermare il progetto della Fondazione a livello nazionale ed internazionale, un progetto voluto dai Comuni di Jesi e di Maiolati per valorizzare l’opera di Pergolesi e di Spontini, e a tessere intorno ad esso una rete importante di mecenati privati. – ricorda in una nota la Fondazione – Per lunghi anni la presenza di Gian Franco Berti ha continuato ad accompagnare la vita della Fondazione, in particolare nella sua visione di un Teatro che fosse fonte di dibattito, pensiero, crescita sociale. Proprio il Teatro Pergolesi accolse molti dei convegni, delle Lectio Magistralis e degli spettacoli del Centro Studi intitolato ad uno dei padri della Costituzione».

L’azione di Gian Franco Berti fu «fortemente orientata a spargere – soprattutto nelle giovani coscienze – semi di libertà, di democrazia, di partecipazione attiva alla vita della comunità; impegno costantemente, tenacemente volto a dissodare il terreno per renderlo più ricettivo». Lo ricordano ancora dalla Fondazione mutuando le parole di Carlo Azeglio Ciampi, scritte per celebrare il lavoro del Centro Studi Piero Calamandrei, e che così bene ne descrivono il suo più instancabile operatore.

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