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Daniele Silvetti, centrodestra:
«Ancona ha perso la sua identità,
noi gliela ridaremo facendola ‘Grande’»

VERSO LE ELEZIONI - Oltre 250 i presenti questa mattina alla fiera della Pesca alla convention delle forze politiche che sosterranno l'attuale presidente del Parco del Conero nella corsa alla carica di primo cittadino della città dorica. Chiaro il messaggio lanciato alla cittadinanza: «Qua non è una faccenda tra destra e sinistra come vogliono farvi credere, ma tra continuità di metodo e rinnovamento. E per cambiare abbiamo bisogno di tutti voi»

Daniele Silvetti, sul palco a parlare in qualità di candidato sindaco del centrodestra

di Antonio Bomba (Foto di Giusy Marinelli)

«Ancona sei pronta». Con questo slogan che sta accompagnando la campagna elettorale del centrodestra, Daniele Silvetti ha aperto questa mattina la convention di tutti i partiti e liste civiche che lo sosterranno nella corsa a candidato sindaco nel comune dorico, dove si andrà a votare il 14 e il 15 maggio. Fratelli d’Italia, Lega, Forza Italia e le civiche Ancona Protagonista e Rinasci Ancona, a cui per bocca di Silvetti presto se ne unirà anche un’altra per completare il quadro delle forze in campo. Una novità assoluta, quella delle liste civiche in una coalizione di centrodestra per la città di Ancona, da cui un pò tutti i presenti si aspettano la spinta necessaria per vincere. Tanti i temi trattati da Silvetti e dagli altri che hanno preso parola, ma una sola e sostanziale linea comune: la città necessità di un’alternanza e una discontinuità politica e di metodo rispetto agli ultimi 10 anni di governo Mancinelli.

Salito sul palco a parlare, per ultimo, davanti agli oltre 250 presenti alla sala dell’Accademia di Babele alla Fiera della Pesca, Silvetti ha ricordato che: «Ancona ha bisogno di ritrovare la propria identità e noi gliela ridaremo. La ‘Grande Ancona’ parte dal ridare centralità al capoluogo. E le tante persone presenti, non solo politici e candidati di lista, lo stanno a dimostrare. C’è il popolo di Ancona qui presente. Una rinnovata partecipazione trasversale formata da chi è stanco. Il malcontento è vasto come il disagio sociale. L’ho potuto ben avvertire – va avanti a spiegare con tutta la sua dote oratoria – in queste settimane di incontri non solo con circoli, associazioni, comitati ma anche dentro le case. E quando un anconetano ti apre la porta di casa, allora è tanta roba».

Daniele Silvetti, a sinistra, a colloquio con il presidente della Regione Francesco Acquaroli

«Chi c’è stato fino ad ora – spiega Silvetti riferendosi alle due giunte Mancinelli – non ha avuto né la capacità né l’umiltà di capire le esigenze del territorio. Ma è finito il tempo delle donne e degli uomini soli al comando. Serve cambiare metodo e coinvolgere i cittadini e tutte le associazioni di categoria. Si parte dal basso. Solo così può nascere un vero progetto di ‘Grande Ancona’. Perché pensare solo ad Ancona sarebbe limitativo. Immaginiamo una grande piattaforma che vada da Falconara alla riviera del Conero. Il nostro ruolo, lo ribadiamo, è quello di tornare un vero capoluogo e coordinarsi con i comuni limitrofi. Dalla Regione e dal governo Nazionale avremo le attenzioni che meritiamo, ve lo assicuro.

«Il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli – parte a spiegare i piani infrastrutturali il candidato sindaco – si è fatto protagonista di un progetto di nuova rinascita del porto che sarà il simbolo della rinascita di tutto il territorio. Ridaremo dignità al porto antico e forniremo nuove prospettive al traffico merci e a quello passeggeri. Sostenibilità e ambiente sono concetti di buon governo. Non ideologie di destra o sinistra».

«Che il Conero diventi un brand – spiega lui che è anche presidente del Parco del Conero – è poi necessario. Non possiamo più essere ‘Quella città tra Rimini e Pescara’. Serve coraggio per creare ‘Area Ancona’ e mettere in rete la collaborazione tra tutti i comuni. Infine il parco del Cardeto va inserito nell’area dell’ente Parco non per una voglia in se di farlo, ma per rilanciarlo».

Da qui a parlare di turismo, arte ed eventi l’aggancio è spontaneo: «Il turismo? Nessuno sa dove sia il museo cittadino, tantomeno l’anfiteatro che giace abbandonato nella zona più antica e nobile della città.  Per noi invece il polo archeologico assieme al teatro delle Muse e alla mole Vanvitelliana sarà il triangolo perfetto. Infine promuoveremo e sosterremo veri eventi culturali. Non ci limiteremo a mettere sulle locandine il bollino del Comune. Anche perché il comparto del turismo lo ritengo quello dormiente della città. Il Comune non ha nemmeno i dati sui flussi, su nulla. Tutto è affidato a privati spesso abbandonati a sé stessi. Ci prenderemo poi la responsabilità di organizzare eventi, non li vedremo svolgere più da un’altra parte perché l’amministrazione dice no a prescindere». E poi «Sarà imprescindibile il rapporto con l’Università Politecnica delle Marche. Accoglieremo e ospiteremo molto meglio i loro studenti che vengono da fuori città e faremo si che diventino nuovi cittadini anconetani e non se ne vadano più».

Non manca il tempo per uno sguardo all’inclusione che «Per noi è un fatto valoriale da cui non si prescinde. Perché Ancona è storicamente una città che esprime aiuto e solidarietà a chiunque ne abbia bisogno». Ma «Ciò però non può prescindere dalla sicurezza del cittadino. I due fattori sono strettamente collegati. Perché disordine, degrado e insicurezza sono i tre nemici della città che questa amministrazione ha lasciato nel territorio».

Infine la considerazione che «É troppo comodo giocare sulla divisione tra destra e sinistra come vogliono farvi credere. Qua è in gioco un’altra differenza: quella tra continuità e discontinuità. Ed è giunta l’ora del cambiamento e i cittadini ne devono essere parte attiva, recitare un ruolo da protagonisti».

Giulia Fedele, 18 anni, Ancona Protagonista

La prima a parlare è stata tuttavia Giulia Fedele, 18 anni, esponente di Ancona Protagonista, lista che fa riferimento diretto a Daniele Silvetti e in cui si candiderà: «Ho avuto la fortuna di incontrare Daniele (Silvetti, ndr) che ha da subito creduto e investito in me e così sono entrata nel suo team. Perché lui crede davvero nei giovani e ci vede come una risorsa. Faremo di Ancona una vera città universitaria con luoghi di incontro e stimolo. Perché noi ragazzi siamo stufi di lasciare Ancona, casa nostra, la nostra città, per trovare altrove stimoli e opportunità».

«La comunità è in movimento – spiega invece il coordinatore comunale di Fratelli d’Italia Marco Ausili, nonché consigliere regionale e comunale – serve ormai qualcosa di diverso. E con Daniele Silvetti potremmo attuare quella alternanza politica sana di cui questa città e i suoi abitanti hanno bisogno per tornare a essere un vero capoluogo di regione. Noi siamo qui, tutti assieme, con una straordinaria unità di intenti. E lo sono anche le istituzioni nazionali e regionali che guardano con massima attenzione alle comunali di Ancona. E lo sono anche tutti coloro – va avanti Ausili a spiegare – che non vogliono cedere al declino di questa straordinaria città. Perché Ancona è finita ai margini della nazione. E poi quanta sofferenza fanno le piccole imprese artigiane locali a sopravvivere e andare avanti. Senza contare il calo demografico e la fuga dei giovani. Ancona per la prima volta è scesa sotto i 100mila abitanti. Infine non è una questione di destra o di sinistra, ma di rispetto e fiducia nel potenziale della città e dei cittadini. Ne abbiamo piene le tasche di queste polemiche politiche. Qua è una questione di amore per il territorio che ci ha visto nascere, crescere e dove abbiamo i nostri punti di riferimento. La nostra missione pertanto non è solo vincere una tornata elettorale ma garantire un futuro ai nostri figli. In questi 60 giorni che ci separano dalle elezioni si gioca una parte importante della nostra vita. Viva Ancona, Viva Le Marche, Viva l’Italia». A margine dell’evento Ausili ha anche dichiarato che non si ricandiderà come consigliere comunale essendo già in Regione.

Antonella Andreoli, coordinatrice comunale della Lega, accanto a Daniele Silvetti

«I candidati della Lega – spiega la coordinatrice comunale Antonella Andreoli – saranno portavoce nel territorio di questo grande progetto. Da anni ci impegniamo a combattere il maggior degrado, chiediamo una maggiore sicurezza, più sostegno al commercio cittadino e maggiori misure per quartieri degradati come il Piano e corso Carlo Alberto e la valorizzazione di Mole e porto. Ci impegneremo anche per la riapertura del Pergolesi affinché torni ad essere una scuola di musica associata al conservatorio. Il nostro obiettivo è mandare a casa chi ha malgovernato ad Ancona negli ultimi 30 anni».

«La nostra attuale sindaca – inizia il proprio intervento così il capogruppo consiliare di Forza Italia Daniele Berardinelli – si è anche attribuita il titolo di campionessa del mondo. Veniamo da anni di arroganza. In consiglio comunale siamo stati costantemente maltrattati e bullizzati. Ma noi, da un lato, diciamo che ci siamo abituati. È quando sento chiedere a Movimento 5 Stelle e Altra Idea di Città di trovare un accordo con loro e loro rifiutare che ecco, li capisco e li capisco bene, benissimo. Visto come sono state trattate in questi 10 anni tutte le opposizioni. Come fai ad accordarti con certe persone. Perché, non dimentichiamocelo, Ida Simonella è la continuazione di Valeria Mancinelli. Noi siamo pronti stiamo facendo un ottimo lavoro. Questa volta siamo partiti per tempo e Daniele Silvetti è la figura perfetta perché è un membro della società civile e allo stesso tempo fa politica da anni e ha esperienza da vendere. Noi del centrodestra abbiamo fatto ciò che dovevamo fare, adesso serve l’aiuto dei cittadini. Anche perché Ida Simonella parla ed inserisce nel programma i banchinamenti al porto. Una cosa che chiediamo e avevamo in programma da anni. Ci copia. Sembra quasi essersi già messa all’opposizione e noi al governo della città. Silvetti inoltre non ha avuto bisogno di cambiare residenza per tempo e tantomeno di pubblicare hashtag in dialetto per dimostrarsi anconetano. I diritti dei cittadini negli ultimi anni sono stati trasformati in favori da chiedere all’assessore. Gli anconetani non sono stupidi – chiude il suo intervento Berardinelli – e sono certo che al voto lo dimostreranno».

Massimo Parri, coordinatore di Rinasci Ancona

«La nostra civica – spiega Massimo Parri di Rinasci Ancona – è la naturale costola di Rinasci Marche. I colori del nostro simbolo dicono tutto: il verde perché siamo ecologisti. Il rosso perché ci vuole passione e ce la metteremo tutta. Siamo anche solidali perché la solidarietà, il dare agli altri senza chiedere, è nelle caratteristiche dei nostri iscritti. E siamo civici nell’anima. Vogliamo che Ancona torni ad essere un esempio in tutta Italia e, sin da subito, abbiamo avuto la sensazione che Daniele Silvetti fosse la persona giusta».

«Daniele Silvetti – prende la parola per ultimo Sergio Capitoli dell’Udc – è la persona migliore che potessimo trovare come candidato sindaco. Sin da novembre si sta dedicando all’ascolto dei cittadini. È un leader al comando, si, ma noi siamo qui a fare squadra con lui osservando la città e le sue necessità. Un solo consiglio posso dargli: dedicarsi con divertimento alla politica per cambiare strade e marcia. Perché sono 30 anni che ad Ancona non si fa».

Prima ancora della conferenza Arnaldo Ippoliti, attuale consigliere comunale di 60100, lista civica che confluirà in Ancona Protagonista per cui si candiderà, dichiara che: «Prendo atto che la candidata di centrosinistra non parla più di Ancona ma della sanità regionale. Non si rende forse conto dello stato in cui versa Ancona: degrado, carenza di servizi, scarsa sicurezza. Serve pertanto gente nuova al Comune per attuare il cambiamento che tutti chiedono e di cui la città ha bisogno».

«La mia esperienza – spiega invece Daniele Ballanti la cui lista Ankon Verde Civica e Popolare confluirà anch’essa in Ancona Protagonista in cui si candiderà – dice che ho sempre trovato un’amministrazione chiusa a ogni nostra proposta, anche solo a interloquire. Non ha mai concesso un minimo di attenzione se non in campagna elettorale».

Angelo Gramazio, per anni Commissario in servizio alla questura di Ancona, annuncia invece che: «Ritorno alla politica perché ho grande stima per Daniele Silvetti. Voglio rimettermi in gioco. Anche perché da poliziotto sono sempre stato al servizio del cittadino. E adesso ci torno volentieri».

Presenti tra il folto pubblico personalità politiche del centrodestra e non, così come della società civile. In ordine assolutamente sparso, tra quelli ancora non citati, troviamo dunque il presidente della regione Marche Francesco Acquaroli, gli onorevoli Stefano Benvenuti Gostoli e Elena Leonardi, i consiglieri regionali Carlo Ciccioli e Luca Santarelli. E poi Massimo Albertini, Angelo Eliantonio, Maria Grazia De Angelis, Jacopo Toccaceli, Manuela Caucci, Stefano Tombolini, Sandro Simonetti, Paolo Eusebi, Vincenzo Rossi, Giovanni Zinni, Gaetano Rocco, Maurizio Barbieri, Gianluigi Tombolini, Andrea Morandi e Roberto Sopranzi.

 

Marco Ausili, coordinatore comunale di Fratelli D’Italia

 

Daniele Berardinelli, capogruppo consiliare in comune per Forza Italia

 

Sergio Capitoli, Udc

 

Daniele Ballanti, Ancona Protagonista

 

Al centro Arnaldi Ippoliti, Ancona Protagonista

 

Angelo Gramazio, Ancona Protagonista

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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