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Ida Simonella, centrosinistra:
«Perchè dico no all’Area Marina Protetta,
il mercato di piazza d’Armi si farà»

ANCONA - La candidata sindaca della coalizione Progetto Ancona spiega che l'Amp è uno strumento giuridico inidoneo e burocraticamente tende a complicare le cose. E sul market coperto del Piano afferma che «Il mutuo è arrivato, tutto il resto sono falsità»

Ida Simonella fuori dalla sala riunioni della Figc dove si è tenuta l’assemblea regionale del Pd (Foto Giusy Marinelli)

 

di Antonio Bomba

La visita all’assemblea regionale del Partito Democratico, per portare i propri saluti e il proprio in bocca al lupo alla neo segretaria Chantal Bomprezzi e al partito tutto, è stata l’occasione per Ida Simonella di spiegare ancora una volta come mai lei e la coalizione di centrosinistra ‘Progetto Ancona’ dicono no all’Area Marina Protetta.

Perché un appello all’inversione di tendenza è stato lanciato in settimana da Gianluca Carrabs di Europa Verde. Tutto ciò, stando alle parole dell’ex assessore regionale, permetterebbe un’alleanza con i Verdi e altri partiti di sinistra e impedirebbe l’eventuale vittoria del centrodestra.

«L’Amp – ha spiegato a Cronache Ancona in un momento di pausa dell’assemblea Ida Simonella – è uno strumento giuridico troppo indefinito in un contesto così antropizzato per poterla usare. Si finirebbe insomma per muoversi in un piano burocratico che risulterebbe non chiaro e complicherebbe le cose». «Ci tengo a ribadirlo – vuole però chiarire la candidata sindaca – siamo in prima linea nel tema della sostenibilità. Ma siamo interessati ad applicarla con i fatti, quelli concreti. Quindi maggiori controlli e tanti altri provvedimenti».

Per quel che riguarda invece la città in sé l’attuale assessore al bilancio promette, una volta eletta sindaca «Un piano straordinario, direi un piano Marshall, per il decoro. E poi massima attenzione ai temi dello sviluppo, del lavoro e del sociale perché noi non ci dimentichiamo di chi resta indietro. Daremo poi una nuova visione alla città – conclude Simonella – e la rilanceremo con la credibilità che abbiamo avuto in questi 10 anni».

Ida Simonella all’ascolto degli operatori del Piano

E nella giornata di venerdì sempre Ida Simonella si è recata personalmente al mercato di piazza d’Armi per rassicurare gli operatori, accompagnata dal collega in giunta comunale Stefano Foresi: « «Ci sono 8milioni e 250mila euro – ha detto ai presenti –  il mutuo viene dalla Cassa Depositi e Prestiti. Il nuovo mercato di piazza d’Armi si fa. Questi sono i fatti. Il resto sono solo chiacchiere e falsità».

Il riferimento è alle dichiarazioni rilasciate dal suo rivale alla corsa a sindaco di Ancona e candidato del centrodestra Daniele Silvetti il quale aveva parlato di mancanza di finanziamenti per il progetto di restyling. «La cifra è importante – ha proseguito l’assessore con delega al porto – e ha seguito un preciso iter. La copertura finanziaria c’è e con la consegna dei progetti esecutivi si può procedere con la gara d’appalto e l’individuazione della ditta. Nel frattempo parte la seconda fase delle demolizioni. Questo senza fare ricorso a mutui».

Simonella ha raccolto a quanto pare ampi consensi tra gli imprenditori commerciali: «Noi crediamo in questo progetto e ci piace – ha detto Paola Brunelli della ‘Macelleria da Luciano e Paola’. Desideriamo certo essere informati su come procede l’iter, in un percorso di condivisione che ha contraddistinto quest’importante operazione di riqualificazione. L’idea della piazzetta interna, ad esempio, è arrivata proprio dagli operatori».

Ida Simonella e Stefano Foresi nella gioielleria ‘Javarone’

 

«È giusto che l’attenzione sia massima da parte vostra che qui lavorate ogni giorno – ha concordato Ida Simonella –. Io ci sono. Per ascoltare, trovare soluzioni e per dare risposte fondate sui fatti. Ma il progetto di riqualificazione del mercato coperto di piazza d’Armi riguarda tutto il quartiere e tutta la città perché non darà solo nuovo impulso alle attività commerciali, ma nuovo slancio a tutta la zona. Cambierà il modo di vivere e di percepire il Piano, quartiere storico di Ancona, amato e frequentato, lo testimoniano le tante persone che sono qui oggi e che vengono da tutta la città. I lavori – ha concluso – sono iniziati e andremo avanti spediti con l’individuazione della ditta vincitrice dell’appalto».

 

 

 

 

 

 



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