Invalido non fatto scendere dal bus,
il sindacato: «Applicate le regole»

ANCONA - I componenti della Rsu difendono l'operato di autista e controllori che non hanno consentito la discesa a Villa Igea di un utente come previsto dal regolamento delle corse extraurbane. L'equivoco scatenato da un errore dell'app consultata dal passeggero per pianificare il tragitto

Foto d’archivio

 

Invalido non fatto scendere dal bus alla fermata di Villa Igea ad Ancona, i componenti della Rsu Conerobus intervengo a difesa dei colleghi, autista e controllori. «Hanno operato nel pieno rispetto delle regole», sostengono. E spiegano: «La salita e la discesa degli utenti del servizio extraurbano nel territorio comunale di Ancona sono ben regolamentati da recenti comunicazioni ufficiali aziendali, quindi gli operatori di esercizio e chi effettua il servizio di verifica sanno come comportarsi in tali situazioni − si legge in una nota sindacale −. In caso contrario e in presenza di danni all’utenza o di semplici segnalazioni ci sono a carico dei dipendenti sia procedimenti disciplinari sia denunce penali, pertanto pur essendo dispiaciuti dell’accaduto, siamo completamente al fianco dei colleghi, autista e verificatori, che hanno operato nel totale rispetto delle norme. L’errore pertanto è da attribuire ad un’errata impostazione informatica dell’applicazione usata dall’utente. Infine − conclude la nota −. vista la mole del servizio che quotidianamente svolgiamo e le migliaia di utenti che trasportiamo, a confronto con le condizioni con le quali svolgiamo il nostro lavoro, possiamo solo essere soddisfatti e fieri della professionalità con la quale svolgiamo il nostro lavoro».

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