Approvato lo stato finale dei lavori e il certificato di collaudo per l’intervento di recupero e rifunzionalizzazione dell’ex complesso Birra Dreher alla Palombella, progetto finalizzato alla creazione del nuovo ingresso al parco della grande frana di Ancona. Con una determinazione del dirigente dell’Area Opere Pubbliche, lo scorso 24 ottobre, il comune di Ancona ha infatti recepito le risultanze del collaudo tecnico-amministrativo, riconoscendo all’impresa affidataria dei lavori un credito complessivo di 67.404 euro (oltre Iva al 10%), dopo la compensazione con le penali per ritardo nella consegna dei lavori attesa nel 2024, pari a 111.077 euro calcolateisecondo quanto previsto dal capitolato speciale d’appalto. Con la determinazione si dispone lo svincolo delle polizze fideiussorie e assicurative relative all’appalto.
Nel dettaglio dalle risultanze del certificato di collaudo risultava a credito dell’impresa l’importo di 164.761 euro e di 13.721 euro dovuti per aggiornamento prezzi. Alla somma è stata detratta la penale di 111.077 euro (pari al 10% dell’importo contrattuale derivante dalla perizia di variante). L’importo complessivo dei lavori ammonta a 1,6 milioni di euro, coperto dai fondi già impegnati nei capitoli di bilancio comunale, e include oneri tecnici, aggiornamenti prezzi, sicurezza, incentivi, spese accessorie e Iva. L’investimento iniziale era di 1,3 milioni di euro (938.985 euro del bando governativo e 361.015 dei fondi frana).
Nell’area sorgeva il deposito fondato da Vito Volpe nel 1933 per la lavorazione della birra Dreher, che veniva prodotta a Trieste e pastorizzata e imbottigliata nello stabilimento di Ancona. Il complesso ha cessato l’attività nel 1980 ed è stato demolito per dare attuazione al progetto di riqualificazione, inserito tra i cantieri del Bando Periferie. Durante la demolizione sono state ritrovate due fornaci ottocentesche usate per la produzione della calce. Una scoperta che, insieme a episodi di maltempo, ha rallentato i lavori. Proprio la produzione di calce e mattoni, favorita dalla presenza di argilla e acqua nella zona, nella seconda metà ‘800 ha consentito lo sviluppo del quartiere, cresciuto demograficamente soprattutto negli anni ‘20 del 1900.
(Redazione CA)
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