Dallo scorso 27 febbraio è operativa Ge.Di.Si, la piattaforma digitale unica per la gestione delle pratiche di ricostruzione privata post sisma 2022. I primi Documenti di Indirizzo alla Progettazione (Dip) per la ricostruzione pubblica e degli edifici di culto sono già in valutazione presso gli Uffici Speciali per la Ricostruzione. L’avvio operativo è stato illustrato alla Sala della Giunta del Comune di Ancona, alla presenza del Commissario Straordinario Guido Castelli, del Presidente della Regione Francesco Acquaroli e del Sindaco di Ancona Daniele Silvetti. La nuova Ordinanza, dedicata agli eventi del 9 novembre 2022 che colpirono in particolare Ancona, Fano e Pesaro, punta su tempi certi, procedure semplificate e strumenti immediatamente attivabili, per accelerare il passaggio dalle norme ai cantieri.
«Oggi diamo un segnale concreto alle famiglie colpite dal sisma», ha detto il Presidente Acquaroli, evidenziando tempi certi, strumenti efficaci e supporto ai cittadini per tradurre le norme in cantieri aperti. Il Sindaco Silvetti ha sottolineato che Ancona compie un passo decisivo verso una nuova stagione di crescita e rinascita urbana, con interventi su scuole, edifici storici e culturali, strutture sociosanitarie e cimiteri.
Il Commissario Castelli ha aggiunto: «Abbiamo fissato tempi certi, definito procedure semplificate e strumenti attivabili subito, come Ge.Di.Si per la ricostruzione privata e l’avvio dei Dip per la pubblica. Chiarezza e sinergia istituzionale sono la chiave per restituire fiducia e sicurezza alle comunità».
Per la ricostruzione privata, professionisti e cittadini potranno presentare istanze di contributo entro il 31 dicembre 2026. Il cronoprogramma prevede valutazione preventiva entro il 31 marzo 2026, deposito del contratto di incarico entro il 30 giugno e richiesta di contributo tramite piattaforma entro fine anno. Le risorse stanziate ammontano a 20 milioni per il 2026, 90 milioni per il 2027 e 220 milioni per il 2028.
Per la ricostruzione pubblica, la procedura di esame dei Dip consente agli Uffici Speciali di verificare i progetti e trasmetterli al Commissario per la definizione degli interventi finanziabili con eventuale anticipazione fino al 10% per avviare rapidamente i cantieri. Particolare attenzione è riservata anche a chiese e edifici di culto.
Dal 1° gennaio 2026 è attivo anche il Contributo per il Disagio Abitativo (Cda), rivolto alle famiglie la cui abitazione principale sia stata distrutta o gravemente danneggiata, esclusi i locatari non assegnatari di edilizia pubblica. Secondo i dati della Regione Marche, sono 969 le richieste di sopralluogo per gli eventi del 9 novembre 2022: 639 nei comuni del cratere (Ancona, Fano, Pesaro) e 330 fuori cratere. Gli interventi previsti sono 230 per la ricostruzione privata e 209 per quella pubblica, per un valore complessivo stimato di 458,66 milioni di euro, di cui 177,76 milioni per il privato e 280,90 milioni per il pubblico. Solo ad Ancona sono 179 gli edifici tra pubblici, privati e di culto che riceveranno interventi.
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