La nuova piscina olimpionica
di Passo Varano è pronta:
un’opera completata in anticipo

ANCONA - Consegnata la vasca da 50 metri attesa da vent'anni. La scadenza europea del Pnrr era fissata per il 30 giugno 2026

La piscina di Passo Varano

La città di Ancona vede finalmente nascere la piscina olimpionica di Passo Varano, un’opera che giunge al traguardo con un primato significativo: la consegna in anticipo rispetto alla scadenza europea del Pnrr fissata per il 30 giugno 2026.
Realizzata dall’impresa Edileco Telarucci, la struttura rappresenta il cuore di un progetto atteso dal territorio per oltre due decenni.
L’opera si presenta come un impianto moderno e funzionale, progettato per rispondere ai più alti standard internazionali. Si tratta di una vasca imponente, lunga cinquanta metri e larga ventuno, completata con i necessari locali tecnici per la filtrazione e i relativi spogliatoi. «Ora c’è – ribadisce l’ing. Giampaolo Telarucci, titolare dell’impresa – moderna, funzionale, conforme agli standard internazionali. Cinquanta metri per ventuno, con spogliatoi e locali tecnici per la filtrazione. Questo era il contratto. Questo è stato realizzato».
Il completamento dell’infrastruttura non è stato privo di sfide burocratiche. Nonostante l’appalto sia stato vinto nel febbraio 2023, il progetto esecutivo è giunto all’impresa solo a fine maggio 2024, imponendo un ritmo serrato ai lavori per recuperare i tredici mesi di attesa. «E’ stato un iter complesso, in cui non sempre abbiamo ricevuto il supporto che avremmo auspicato», ammette Telarucci, precisando che, nonostante alcune incongruenze progettuali segnalate, la priorità è rimasta la realizzazione dell’opera: «abbiamo scelto di andare avanti lo stesso. Perché l’opera andava fatta e la città la aspettava da troppo tempo».
Per quanto riguarda l’attuale assetto dell’area, l’impresa ha voluto chiarire con precisione il perimetro dell’intervento eseguito, specificando che l’assenza di tribune o coperture non è indice di ritardi, ma una precisa scelta dei lotti d’appalto previsti. «Quello che si vede, o meglio quello che non si vede, intorno alla vasca non è frutto di lavori incompiuti; è il perimetro esatto dell’appalto», tiene a precisare Giampaolo Telarucci, sottolineando come parcheggi, rampe e recinzioni non fossero inclusi in questa fase di finanziamento e che, in particolare, «la copertura non è mai stata prevista a progetto».

 

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