Anticipata la vendita dell’ex Angelini
per finanziare le opere pubbliche
Per garantire una migliore gestione dei flussi di cassa, la Giunta comunale di Ancona ha proposto di anticipare dall’anno 2028 all’annualità 2027 l’alienazione dell’ex fabbrica di medicinali Angelini di via Flaminia. L’immobile di proprietà comunale ha necessità anche di bonifica dell’amianto, è gravato da vincoli e da anni è inserito tra i beni dell’ente che si possono mettere all’asta. Se n’è parlato oggi pomeriggio in VII e II Commissione consiliare, riunite per discutere la proposta di modifica del Piano delle alienazioni e valorizzazioni immobiliari 2026–2028 che ridefinisce le tempistiche di vendita di alcuni asset strategici del patrimonio comunale per allinearli alle necessità finanziarie dell’ente.
L’assessore Angelo Eliantonio ha illustrato le motivazioni politiche dietro questa scelta, legandola a doppio filo alla variazione del Programma triennale delle Opere pubbliche. Ha chiarito che l’anticipazione della vendita dell’immobile «di cui tutti voi conoscete le problematiche e anche le peculiarità» è necessaria per assicurare una maggiore coerenza temporale e finanziaria tra i diversi strumenti di programmazione del Comune, garantendo così la copertura degli investimenti previsti nel Programma triennale delle opere Pubbliche già per il 2027.
Il punto è stato precisato su domanda del consigliere di minoranza Giacomo Petrelli (Pd) che chiedeva di approfondire la spiegazione del meccanismo dei finanziamenti, distinguendo tra l’uso del fondo rotativo, utilizzato per anticipare le spese di progettazione, e la copertura complessiva delle opere che dovrà invece avvenire tramite incassi certi o mutui.
Sono stati citati progetti specifici inclusi nelle variazioni al Piano Triennale delle Opere pubbliche che necessitano di copertura finanziaria, tra i quali la valorizzazione luminotecnica delle vie di accesso in vista del titolo di Ancona Capitale della Cultura 2028 e la realizzazione del parcheggio San Martino. Entrambi gli interventi si avvarranno, in parte, proprio delle risorse derivanti dalle alienazioni patrimoniali. Avere la copertura finanziaria già ora può permettere, di avviare subito le progettazioni come aveva già confermato ieri, sempre in commissione l’assessore Stefano Tombolini.
Dal punto di vista tecnico, anche il dirigente comunale dell’Ufficio Patrimonio, Giorgio Foglia, ha puntualizzato che la modifica al Piano delle Alienazioni ha una natura programmatoria. L’atto pertanto non costituisce l’avvio ufficiale della procedura di vendita dell’ex Angelini né determina un prezzo definitivo, ma serve a coordinare le entrate patrimoniali con il cronoprogramma degli interventi comunali.
Per quanto riguarda il valore dell’immobile Angelini, la cifra indicata nel Piano delle Alienazioni è di 3.101.160 euro, pressoché simile a quella versata per l’acquisto dell’edificio. E’ stato però chiarito che questo importo resta una stima ipotetica perché dovrà essere poi confermato o rivalutato sulla base di una valutazione tecnico-estimativa aggiornata, tenendo conto dello stato manutentivo, dei vincoli e degli eventuali oneri di bonifica. Le due Commissioni consiliari hanno approvato a maggioranza la proposta di delibera che sarà sottoposta al voto definitivo del Consiglio comunale nella giornata di domani.
(m.p.c.)
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