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Uccise la moglie, arrestato per stalking
Jurgen Mazzoni torna a processo

ANCONA - Il Ruggiero Dicuonzo ha chiesto e ottenuto il giudizio immediato per l'uomo che nel 2001 aveva ucciso la moglie 19enne e che nell'ultimo anno, secondo la procura, avrebbe focalizzato le sue attenzioni verso un 24enne senigalliese, vittima di stalking. La prima udienza è stata fissata per il 6 marzo. Mazzoni si trova in carcere da quasi un mese
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Il tribunale

 

Messaggi, telefonate, lettere anonime e atti intimidatori per perseguitare una senigalliese di 24 anni: Jurgen Mazzoni finirà ancora sul banco degli imputati. Dopo la condanna per l’omicidio della moglie Federica Gambardella, uccisa nel 2001, il 41enne dovrà difendersi dall’accusa di stalking aggravato contestato dal pm Ruggiero Dicuonzo nell’ambito di un’indagine iniziata oltre un anno fa. È stato proprio il sostituto procuratore a chiedere per Mazzoni, in carcere dopo l’arresto dello scorso novembre, il giudizio immediato. Il gip ha accettato la richiesta, fissando la prima udienza per il 6 marzo. Con tutta probabilità si costituirà parte civile la 24enne, assistita dall’avvocato Ruggero Tomasi, a cui Mazzoni avrebbe reso la vita impossibile, continuandola a perseguitare anche dopo la denuncia sporta nell’ottobre 2016 dai genitori di lei. I due, secondo quanto era stato rilevato dalle indagini della Squadra Mobile dorica, si erano conosciuti nel 2014 tramite amici in comune. Per lei, una semplice amicizia. Per lui, forse, qualcosa di più. Sarebbe stata la folle gelosia provata nei confronti della giovane a far muovere la molla di follia del 41enne, scattata attraverso minacce del tipo: “Ti mangio il cuore”, “ do fuoco alla macchina con te dentro”. Lo scorso agosto, la prima mossa degli inquirenti: Mazzoni viene arrestato e messo agli arresti domiciliari, poi trasformati in una misura cautelare meno restrittiva. Ciò non sarebbe bastato a fermarlo. L’uomo avrebbe continuato a torturare la 24enne, inviandole lettere anonime. In una erano contenuti quattro proiettili. Nell’altra, mai arrivata a destinazione, la promessa di tagliare la testa alla ragazza, a pochi giorni dal suo compleanno. Il 13 novembre, l’arresto bis e la reclusione in carcere. Durante le perquisizione abitative, era stato trovato un arsenale, fatto di lame, cappi e fucili ad aria compressa. In pochi mesi, c’è stata la chiusura dell’inchiesta e la fissazione della prima udienza. Mazzoni, difeso dall’avvocato Andrea Natalini, ha sempre respinto le accuse, sostenendo come il rapporto con la ragazza viaggiasse sul binario della stima e dell’affetto.

Uccise la moglie, torna in carcere per stalking Jurgen Mazzoni (Video)

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