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Caos Tassa rifiuti, Mancinelli:
«I rimborsi? Pagano i cittadini»

ANCONA – Il sindaco conferma la stangata in arrivo per le 24mila famiglie senza garage e pertinenze che dal 2014 hanno pagato una Tari più leggera, a causa dell'errore di calcolo del Comune. Oltre a pagare di più nel 2018, dovranno anche farsi carico della restituzione della tassa ai 16mila che invece hanno versato una imposta maggiorata perché proprietari di garage. “Sulle modalità di rimborso aspettiamo indicazioni dal governo”
giovedì 11 Gennaio 2018 - Ore 17:45
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“Faremo partire i rimborsi della Tari per tutti. Da dove si prendono le risorse? Dai cittadini”. Chiaro come il sole, il sindaco Mancinelli non ci gira tanto attorno, saranno gli anconetani a pagare due volte l’errore di calcolo della tassa rifiuti compiuto dal Comune. Da quest’anno le 24mila famiglie senza garage e pertinenze pagheranno più degli anni passati, e inoltre si dovranno fare carico anche dei rimborsi dovuti ai 16mila cittadini che dal 2014 ad oggi hanno pagato una Tari maggiorata. Ecco il risultato del pasticcio tassa rifiuti. A novembre il ministero ha certificato l’errore compiuto dal Comune di Ancona e di altre città, tra cui Napoli e Milano: garage e pertinenze sono stati conteggiati per il calcolo della tassa rifiuti come ulteriori immobili, e invece vanno compresi nel totale dei metri quadri dell’abitazione principale. Comune perciò costretto a cambiare le regole della tassa rifiuti. Il risultato? Dalle prime proiezioni, pagheranno di più le 24mila famiglie senza garage ed in particolare quelle numerose: un nucleo con 6 componenti può arrivare a pagare 20 euro in più per gli stessi 100 metri quadri di una famiglia con garage. Per gli altri 16mila contribuenti che hanno denunciato le pertinenze, arriva lo sconto: da un massimo di 43 euro per i single, ad un minimo di 18 euro in meno per le famiglie numerose con 6 componenti, facendo l’esempio della stessa abitazione di 80 metri quadri più 20 metri quadri di garage o cantina. Il totale per famiglie e imprese deve portare sempre 20,2 milioni di euro, il costo del servizio di igiene urbana per la raccolta dei rifiuti sostenuto dal Comune tramite l’azienda Anconambiente. Ma l’effetto boomerang non finisce qui: ai 24mila si chiederà anche di rimborsare i 16mila che hanno pagato in più. Tempi e modi sono ancora da chiarire. Il sindaco Valeria Mancinelli, nella conferenza stampa di inizio anno, ha escluso che ci saranno fondi statali o o budget dedicati nel bilancio 2018 del Comune per porre rimedio al pasticcio che si trascina dal 2014. “Le spese della tassa rifiuti sono come le spese delle pulizie di un grande condominio, pagano sempre l’insieme dei condòmini – taglia corto Mancinelli -. Per il pagamento dei rimborsi ci sono due modalità giuridiche, ma prima di scegliere stiamo aspettando qualche mese in più per avere indicazioni certe dal livello nazionale, visto che finora è stata fatta tanta confusione”. Possibile dunque una restituzione diretta dei rimborsi ai contribuenti con il garage, oppure uno scomputo sulle tasse da pagare nei prossimi anni. In grano o in farina, la sostanza non cambia: ci saranno 24mila anconetani che pagheranno per la scelta del Comune.

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