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Cane preso a cinghiate:
condannato l’ex padrone

ANCONA - Per l'uomo, un 72enne di Camerano, è stata decretata una pena di cinque mesi di reclusione per il reato di maltrattamenti su animale. Avrebbe lasciato il suo labrador tutto il giorno legato alla ringhiera del balcone, picchiandolo con una catena di ferro
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Foto d’archivio

 

Avrebbe segregato il suo labrador sul terrazzino di casa e poi lo avrebbe percosso con una cintura di ferro: ex padrone condannato a scontare cinque mesi di reclusione, pena sospesa. La sentenza per un 72enne residente a Camerano è arrivata questo pomeriggio al primo piano del Palazzo di Giustizia. L’uomo doveva rispondere del reato di maltrattamenti su animali. Il pm aveva chiesto un mese in meno di condanna. Stando alle accuse, l’anziano teneva quasi per tutto il giorno il suo cane, di nome Fox, in uno spazio limitato dato dall’area del balcone di casa. Ma non è tutto. L’animale era legato con una catena di ferro agganciata a un palo della ringhiera. Un modo per impedirgli di muoversi liberamente. Tutto ciò sarebbe avvenuto quando il padrone di casa era fuori dall’abitazione. Quando rientrava, le cose per Fox non sarebbero migliorate. Per la procura, l’imputato avrebbe più volte percosso l’animale colpendolo con la catena di ferro che lo teneva ancorato al balcone. Erano state le guardie zoofile, sul finire del 2014, a operare un blitz nell’appartamento del 72enne dopo le segnalazioni operate dai vicini di casa dell’imputato, spaventati dalle condizioni in cui era lasciato il labrador. Il cane era stato sequestrato e affidato a un’altra famiglia. Fox era però morto dopo sei mesi a causa di un male che lo aveva attaccato alla zampa destra. Una massa che non sarebbe mai stata adeguatamente curata dal 72enne.

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