facebook rss

Stessa spiaggia, stesso male
A Palombina tuffi a singhiozzo
causa sversamenti

ANCONA – Solo domenica mattina è stato consentito di nuovo il bagno in seguito al nubifragio di giovedì scorso. Situazione paradossale: sole che spacca le pietre e tutti al mare, ma bisogna aspettare 72 ore dall'apertura degli scolmatori per nuotare sicurezza. Il piano “mare pulito” da 36 milioni di euro approvato da Ancona e Falconara non è ancora arrivato all'esame dell'Aato. Per l'ordinanza di divieto “breve” serve una legge regionale e l'iter è di almeno due anni. Calbucci (Co.Ba.): “Situazione difficile, nonostante l'impegno di Arpam e polizia municipale”
Print Friendly, PDF & Email

Palombina in una foto d’archivio

 

Il piano anti sversamenti è fermo nel cassetto, l’ordinanza “breve” di divieto di balneazione forse arriverà tra due anni, pure il piano spiaggia di Palombina è rinviato a data da destinarsi. E così anche quest’anno per il litorale nord di Ancona e Falconara si prevede una stagione di passione, con i tuffi a singhiozzo. Da fine maggio ad oggi è già il terzo divieto di balneazione che rovina la voglia di mare di anconetani e falconaresi. Solo domenica mattina è stata revocata l’ordinanza emessa giovedì in seguito al nubifragio che ha colpito Ancona. Sabato la situazione è stata paradossale, con un sole che spaccava le pietre e le spiagge affollate, ma la bandiera rossa dalla torretta dei bagnini ad avvisare che era ancora in vigore il divieto di fare il bagno. Stessa spiaggia, stesso male, anche la stagione 2018 si annuncia difficile per Palombina. “Comune, Arpam e polizia municipale si prodigano per limitare i disagi, ma se sarà una stagione piovosa come si annuncia, sarà difficile” commenta Marco Calbucci della cooperativa dei bagnini Co.Ba. Il piano anti sversamenti da 36 milioni di euro approvato da Ancona e Falconara lo scorso ottobre è ancora fermo nel cassetto. Sarebbe dovuto essere discusso all’assemblea dei Comuni della Autorità territoriale d’ambito Aato 2, per dare l’input al gestore del servizio idrico, Multiservizi, di trovare le risorse e metterlo in pratica, un passo alla volta. Un anno intero per la progettazione delle opere, quindi sei anni di lavori, in tutto sette anni, senza intoppi, per realizzare la complessa serie di interventi idraulici (leggi l’articolo) che dovrebbe ridurre al minimo (massimo cinque per ogni stagione) i divieti di balneazione a causa delle piogge. Ma il piano scolmatori ufficialmente non è ancora arrivato al voto dei Comuni e non figura in nessun documento di previsione dell’Aato 2. Tempi lunghi anche per la cosiddetta “ordinanza breve”: 18 ore invece di 72 ore (tre giorni) di divieto di balneazione in seguito all’apertura degli scolmatori, come fanno in Emilia Romagna, unica regione italiana che finora ha previsto lo stop veloce per salvaguardare la stagione riminese. Serve però una legge regionale, basata su un ampio quantitativo di campionamenti dell’acqua che assicurino l’incolumità della salute dei bagnanti, la previsione è di arrivare al testo di legge entro due anni. “Nell’ultimo paio di anni sono già state compiute 150 analisi che hanno dato risultati positivi. Anche se l’acqua è pulita, dobbiamo aspettare 72 ore, che si azzerano se nel frattempo piove di nuovo. Così i divieti possono durare anche un’intera settimana. Arpam e polizia municipale fanno il possibile per abbreviare i tempi di attesa, ma la situazione è assurda” sospira Calbucci. Nemmeno la soluzione palliativa del piano spiaggia di Palombina sarà percorribile: vasche e piscine negli stabilimenti e negli chalet per consentire un bagno anche con il divieto di balneazione. L’idea era stata lanciata dal Comune, ma la variante urbanistica è stata rinviata a data da destinarsi, in attesa delle nuove regole della Regione in materia di tutela della costa e normative sulle spiagge.

Piscine negli chalet, il Comune ritira il piano spiaggia di Palombina

Sversamenti in mare: dodici indagati tra Multiservizi, Provincia e Arpam

Mare pulito a Palombina: 7 anni per il piano anti sversamenti

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X