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«Bando Periferie, la Regione
si unisca ai sindaci»:
il Pd chiama all’azione comune

POLITICA - La posizione del consigliere regionale Enzo Giancarli sul caso dei finanziamenti per le città congelati dal governo: "Sarebbe opportuno che nella prossima seduta del Consiglio regionale venga aggiunta una discussione"
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Sono tante, in questi ultimi, giorni le prese di posizione di esponenti del mondo istituzionale, politico, economico e sindacale in merito all’annunciato rinvio al 2020 degli stanziamenti destinati al recupero delle zone degradate e periferiche delle città.

“Posizioni in larga misura di contrarietà che – secondo il consigliere regionale del Pd, Enzo Giancarli – andrebbero fatte convogliare in una forte ed autorevole richiesta delle massime istituzioni regionali”.

“Regione e Consiglio regionale – afferma Giancarli – devono far voce unica di fronte agli annunciati tagli delle risorse per le aree periferiche, convogliando gli appelli di tanti sindaci marchigiani che, altrimenti, rischiano di frammentarsi e disperdersi”.

Il consigliere regionale, Enzo Giancarli

“Forse è bene ricordare – aggiunge l’esponente del Pd – che questa dei fondi per le periferie non è una questione che ha esclusivamente respiro comunale, intanto perché interessa Ancona, città capoluogo di regione, e altre grandi città marchigiane, poi perchè coinvolge aspetti di una pianificazione urbanistica molto più ampia, con ripercussioni sotto il profilo ambientale, paesaggistico e sociale”.

“Sarebbe pertanto opportuno – conclude Giancarli – che nella prossima seduta del Consiglio regionale, in cui si dibatterà degli obblighi vaccinali, venga aggiunta, all’ordine del giorno, una discussione relativa ai fondi per le periferie che possa portare ad una posizione forte da parte della Regione rispetto a questa vicenda”.

Per Ancona, la partita vale 12,5 milioni destinati ai progetti di riqualificazione dei quartieri Archi e Palombella. Immediata la presa di posizione del sindaco Mancinelli, che chiama cittadini e amministratori alla mobilitazione e chiede un incontro con tutti i parlamentari marchigiani per intervenire prima che il decreto Milleproroghe vada al voto della Camera il prossimo 11 settembre, dopo essere già stato approvato dal Senato. La replica dalla maggioranza arriva da parte della Lega, che parla di finanziamenti bloccati perché incostituzionali, in quanto intervengono su prerogative delle Regioni.

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