facebook rss

Tamberi vola in finale,
Ruffini e Abdelwahed a bocca asciutta

EUROPEI - L'atleta anconetano supera quota 2,25 e si qualifica per l'ultimo atto del salto in alto in programma domani alle 20. Il nuotatore di Tolentino delude nella 10 chilometri di fondo (15esimo) ma avrà modo di rifarsi nella 25. Il giovane del Cus Camerino chiude 13esimo la finale dei 3000 siepi
venerdì 10 Agosto 2018 - Ore 17:24
Print Friendly, PDF & Email

Gianmarco Tamberi

 

di Michele Carbonari

Il campione in carica Gianmarco Tamberi vola in finale nel salto in alto agli Europei di Berlino e si candida per confermare il titolo. Simone Ruffini nei 10 chilometri di nuoto in acque libere a Glasgow e Ahmed Abdelwahed nei 3000 siepi, invece, non riescono ad essere protagonisti nelle loro gare ai campionati continentali. Il 2,25 ottenuto nella seconda prova dal campione mondiale indoor basta e avanza per accedere all’ultimo atto in cui può e deve alzare l’asticella per puntare al podio. La gara è in programma domani  sabato alle 20. «Ho già la testa alla finale fin dai giorni precedenti quindi ho avuto difficoltà a mettere tutta la carica nella qualificazione. Ho sprecato un briciolo in più di quello che volevo spendere qui, perché ce l’ho fatta al secondo tentativo – dice un Tamberi già proiettato in finale -. Ora devo pensare unicamente a me e alla mia rincorsa. La gara è aperta, il mio obiettivo è saltare oltre 2,30 poi la progressione passa per 2,32. Se faccio questa misura garantisco che c’è la medaglia. Ma sono io che devo saltare 2,32. Staremo a vedere».

Simone Ruffini

Venendo al nuoto, il tolentinate Simone Ruffini, insieme agli altri italiani, non rispecchia le aspettative della vigilia e non va oltre il 15esimo piazzamento nella 10 chilometri di fondo (1:49:53.5), che si è svolta nel lago Loch Lomond di Glasgow. Viste le basse temperature dell’acqua (16,5°) gli atleti hanno gareggiato con la muta, aspetto che in parte ha condizionato la gara dell’atleta classe ’89 in forza alle Fiamme Gialle di Napoli. L’oro è andato all’olandese Weertman mentre il miglior azzurro si è piazzato al sesto posto (Matteo Furlan), dietro Mario Sanzullo (ottavo). Il 28enne di Tolentino avrà modo di riscattarsi nella 25 chilometri di fondo in programma domenica mattina alle 9, di cui lui è campione mondiale in carica. «Non riesco a nuotare bene con la muta. Mi dispiace aver fatto una pessima gara – racconta Ruffini -. Ci tenevo a disputare un buon europeo. Speravo che la temperatura dell’acqua salisse per evitare la muta, ma le condizioni di gara erano queste per tutti e gli altri si sono adattati più di me».

Ahmed Abdelwahed

Non riesce a tirare fuori il guizzo vincente neanche il mezzofondista del Cus Camerino, che chiude al 13esimo posto la finale nei 3000 siepi di Berlino con il tempo di 8:44.77. L’Italia si consola con il bronzo conquistato dal senese di origine etiope Yohanes Chiappinelli, che si piazza alle spalle del francese Mekhissi-Benabbad (8’31″66) e dello spagnolo Carro. Ecco le dichiarazioni del giovane classe ’96 Ahmed Abdelwahed, romano di origine egiziana ma trasferitosi a Camerino dove studia e si allena. «Ieri mi sentivo molto meglio delle batterie però non avevo le gambe, non andavano. Ho dato comunque il massimo, spero mi serva come stimolo per migliorare nei punti deboli che sto iniziando a conoscere – afferma Abdelwahed, che commenta il podio di Chiappinelli -. Sono felicissimo per lui perché è un ragazzo d’oro, un compagno e un amico che so quanti sacrifici fa come me e come gli altri. Questa è la ciliegina sulla torta, se la merita proprio».

Print Friendly, PDF & Email
© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X