facebook rss

Abusi a Torrette,
il clochard arrestato si difende:
“Accuse false per rubarmi il posto”

ANCONA - Durante l'interrogatorio di garanzia in carcere, il 35enne romeno senza fissa dimora si è difeso dalle accuse e ha puntato il dito contro le due presunte vittime, anche loro mendicanti. Secondo l'uomo avrebbero inventato un racconto di fantasia per toglierlo di mezzo e avere campo libero per l'accattonaggio
Print Friendly, PDF & Email

L’accattonaggio fuori dall’ospedale in una foto d’archivio

 

“Non ho mai alzato un dito contro le due donne che mi accusano. Hanno inventato un racconto falso solamente per togliermi di mezzo e prendere il mio posto dove chiedere l’elemosina”. Questa mattina, si è difeso con queste parole davanti al gip Sergio Casarella il clochard 35enne di origine romena arrestato martedì pomeriggio con la duplice accusa di violenza sessuale ed estorsione nei confronti di due donne, anche loro senza fissa dimora e gravitanti nella cittadella sanitaria di via Conca ad Ancona. L’uomo, incensurato ma denunciato varie volte per l’inottemperanza al foglio di via dalla città dorica, ha respinto ogni contestazione mossa dalla procura. Lo ha fatto rispondendo ad ogni domanda posta dal gip che ha firmato l’ordinanza di custodia cautelare in carcere dopo le indagini portate avanti dai carabinieri.  Stando alla versione del romeno, non ci sarebbe stato alcun avvicinamento con le due donne denuncianti, sopratutto da un punto di vista sessuale. “A Torrette tutti mi conoscono e tutti mi vogliono bene – ha detto il 35enne – e forse questo affetto ha fatto invidia a qualcuno. Inoltre, per chiedere l’elemosina avevo un punto strategico e alle due donne ha fatto gola”. Dunque, secondo l’uomo, le due donne si sarebbero rivolte ai carabinieri della stazione di Collemarino per togliere di mezzo il rivale dell’accattonaggio. L’uomo avrebbe il controllo del piazzale che si trova all’ingresso principale dell’ospedale Torrette, particolarmente fruttifero per raccogliere qualche spiccio dai passanti. Il romeno ha anche respinto l’accusa di estorsione: mai avrebbe minacciato gli altri clochard per prendere i loro proventi. Il difensore Mauro Paolinelli ha chiesto per il romeno la misura degli arresti domiciliari. Su questo punto, il giudice si è riservato la decisione.

 

Molestie a Torrette, la direzione: “Grave la situazione di vagabondaggio in ospedale”

Donne abusate dentro l’ospedale di Torrette, clochard arrestato per violenza sessuale

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Torna alla home page



X