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Polizia locale, l’Ugl all’attacco:
«Per il corpo di Ancona
un anno da dimenticare»

CONTESTAZIONE - Il sindacato contro l'amministrazione che ha disatteso tutte le garanzie date per il miglioramento delle condizioni di lavoro degli agenti, dai corsi di autodifesa all'aumento di organico ed annuncia denunce al Giudice ed all'Ispettorato del Lavoro
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Foto d’archivio

 

Un 2018 da dimenticare, quello relativo alla gestione del corpo di polizia locale dorico. A dirlo è l’Ugl. «Auto di servizio fatiscenti, spray urticante in dotazione con poca efficienza, nuove divise mai fornite o mai utilizzate, nuovi gradi mai attribuiti, formazione per strumenti di autodifesa e personale inadeguata o insufficiente, indennità di vigilanza e del vestiario attribuita ad “personam”, carte dei servizi mai stilata e pubblicata sul sito del Comune “Amministrazione Trasparente”», queste solo alcune delle cose che non hanno funzionato nell’anno appena trascorso secondo il sindacato autonomo, che ne ha ancora, rimarcando anche «l’insufficienza dell’organico (rapporto un operatore ogni 700 abitanti), il totale scollamento tra vertici e base, ma soprattutto la totale incompetenza nella gestione e valutazione di un operatività complessa per una realtà in continua evoluzione (si veda ad esempio la sperimentazione del taser). Ai faraonici proclami pubblicitari del “faremo, assumeremo, compreremo” − afferma la segreteria regionale Ugl Marche − ad oggi non è stato fatto niente. Anzi, registriamo aggressioni subite in servizio da parte degli operatori (il riferimento è al caso di corso Garibaldi dello scorso ottobre, ndr), atti intimidatori (lancio di pietre su auto di servizio), appiattimento professionale nonché aumento di rischi per essere continuamente mandati allo sbaraglio a mani nude. Alla luce di tutto questo − conclude il sindacato − non staremo a guardare, denunceremo nelle sedi opportune: giudice del Lavoro, Procura della Corte dei Conti, Anac (Autorità nazionale anticorruzione) ed Ispettorato del Lavoro quanto finora violato e disatteso, per ridare dignità e sicurezza a tutti gli operatori di polizia locale, ma soprattutto per avere risposte alle istanze per le quali abbiamo ricevuto solo silenzio».

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