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Parco del Conero, interviene
il Garante dei diritti:
«I ritardi rallentano la crescita»

AMBIENTE – Andrea Nobili, nella sua veste di Difensore civico, ha inviato una lettera ai vertici delle istituzioni regionali per chiedere di accelerare la fine del commissariamento, raccogliendo le numerose sollecitazioni ricevute dalle principali associazioni ambientaliste
martedì 8 Gennaio 2019 - Ore 13:17
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Il garante regionale per i diritti, Andrea Nobili (foto d’archivio)

 

 

Sulla complessa situazione del Parco del Conero – commissariato da oltre un anno e con la legge di riforma della governance in stand by per il veto dei Comuni – interviene il Garante dei Diritti Andrea Nobili, inviando una lettera al governatore, Luca Ceriscioli, al presidente dell’Assemblea legislativa, Antonio Mastrovincenzo, a quello della Commissione ambiente, Andrea Biancani, e all’assessore competente Angelo Sciapichetti, nonché a tutti i capigruppo consiliari.

Richiamando le proprie competenze amministrative legate all’attività di difesa civica, Andrea Nobili fa presente di aver ricevuto diverse sollecitazioni, in particolare dalle principali associazioni ambientaliste regionali, per un interessamento diretto riguardo alla situazione dell’Ente. «Non è certo necessario sottolineare – scrive Nobili – la rilevanza della tutela ambientale per la nostra comunità ed il valore delle aree protette, che si trovano sempre più spesso a vivere una difficile condizione a causa della carenza di risorse». Nella lettera si fa presente che il percorso di riorganizzazione normativa del Consiglio direttivo dell’ente in questione non è stato ancora definito dalla terza Commissione consiliare regionale, per poi giungere al passaggio definitivo in Consiglio regionale.

«Senza voler entrare nel merito di aspetti relativi alle supposte incompatibilità in capo all’attuale commissario ed alle diverse posizioni in ordine alla composizione del Consiglio direttivo – prosegue Nobili – ci si permette di fare propria l’osservazione che tale ritardo sta rallentando il percorso di crescita di uno dei valori ambientali più significativi delle Marche e tra i maggiori strumenti turistici del nostro territorio».
L’auspicio è quello che sia fornita la necessaria attenzione per la soluzione della vicenda e che «si possa contare pienamente su uno strumento di governo del territorio democratico e partecipato».

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