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Vino: export Marche chiude 2018 a +9,5

MERCATI - Sono gli Stati Uniti a fare la parte del leone, come maggior importatore delle etichette del "vigneto Marche". Al ProWein di Dusseldorf il via alla promozione 2019 di un prodotto che secondo Istat vale 57 milioni di euro di vendite estere. Marche in mostra alla fiera tedesca di settore con una collettiva di 35 produttori nello stand dei consorzi Istituto marchigiano di tutela vini e Vini piceni e 23 imprese socie Imt che partecipano con stand propri
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Alberto Mazzoni, direttore Imt

 

«Con ProWein (Duesseldorf, 17-19 marzo) si apre la stagione di promozione del vigneto Marche, che lo scorso anno ha registrato una crescita in valore dell’export enologico del 9,5%, circa il triplo della media nazionale». Lo ha detto il direttore dell’Istituto marchigiano di tutela vini (Imt), Alberto Mazzoni, commentando i dati definivi sull’export delle regioni italiane rilasciati oggi da Istat. «Dopo ProWein − ha proseguito Mazzoni – sarà Vinitaly il nostro hub per l’internazionalizzazione di un prodotto che secondo Istat vale 57 milioni di euro di vendite all’estero. E sarà l’occasione per riscontrare gli effetti della promozione attuata negli ultimi anni (Ocm e Psr) in rapporto alla crescita del nostro vino nel mondo attraverso uno studio affidato a Nomisma Wine Monitor».
Ancora una volta unite sotto il segno della promozione del prodotto enologico regionale, le Marche si presentano a ProWein unite con una collettiva di 35 produttori che comprende le aziende dei 2 consorzi regionali (Imt e Consorzio vini piceni) e rappresenta tutte le 20 Doc marchigiane. Si aggiungono altre 23 imprese socie Imt che parteciperanno con stand propri. A Duesseldorf, in programma degustazioni e incontri b2b per un evento che attende oltre 60mila operatori e quasi 7mila espositori provenienti da tutto il mondo.
Stando ai dati Istat, la buona performance del vino marchigiano è sostenuta dai mercati extra-europei che, nel corso dei 12 mesi, hanno aumentato la domanda di oltre il 20%. A trainare la volata dell’export, gli acquisti dagli Stati Uniti che, in aumento di oltre il 40% sul 2017, rappresentano da soli circa 1/3 delle vendite fuori dall’Ue e soffiano alla Svezia (in contrazione) il podio dei top importer. Ottimi i risultati in Cina (+5% circa), Svizzera (+172%), Russia (+32%) e Australia (+57%), mentre anche altri mercati storici del Vecchio Continente (Germania e Regno Unito) esprimono una lieve contrazione (fonte export bevande, Istat).

Le aziende Imt nella collettiva a ProWein: Belisario, Borgo Paglianetto, Colonnara, Colpaola, Conte Leopardi Dittajuti, Crespaia, Degli Azzoni, Guerrieri, Landi, Lucarelli Roberto, Mancinelli Stefano, Piersanti, Quacquarini Alberto, Sparapani, Tenuta di Fra, Tenuta Mattei, Tenuta Santi Giacomo e Filippo, Terre Cortesi Moncaro, Terre di Serrapetrona, Venturi Roberto, Vicari, Vignamato.

Le aziende Imt a ProWein con stand propri: Cantina Ortenzi, Casalfarneto, Colognola, Fattoria Serra San Martino, Fontezoppa, Garofoli, Giusti, Lamelia, Marotti Campi, Montecappone, Monte Schiavo, Monte Torto, Morelli, Moroder, Pesaresi, Politi, Romagnoli Renato, Santa Barbara, Tavignano, Togni, Tre Castelli, Strologo, Umani Ronchi.

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