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Movida, gli studenti:
«Serve un’idea di città universitaria
Attenzione anche alla periferia»

ANCONA – Confronto, stamattina, tra esercenti, universitari e residenti di piazza del Papa nella commissione congiunta sul tema, durante la quale sono state affrontate le problematiche legate alla vita notturna dal punto di vista di ognuno degli attori coinvolti. Hanno partecipato anche i consiglieri di opposizione: «Chiediamo all'amministrazione quel coraggio che è mancato finora»
lunedì 8 Aprile 2019 - Ore 20:24
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di Martina Marinangeli

Un confronto a tutto campo quello che è andato in scena stamattina durante la Commissione congiunta sul tema della movida. Una questione che si fa sempre più pressante con l’estate alle porte. Nell’attesa della seduta aperta del Consiglio comunale dedicata al settore dell’intrattenimento – inizialmente calendarizzata per il 15 aprile, è slittata a data da destinarsi perché il sindaco non sarebbe presente –, oggi c’è stata una prima audizione di tutti gli attori coinvolti. Intorno allo stesso tavolo si sono ritrovati, oltre ai consiglieri comunali, gli esercenti, rappresentati dal gruppo SpingiAmo Ancona, che hanno presentato il loro documento in nove punti per rilanciare il settore, le associazioni di categoria, le associazioni studentesche Azione Universitaria e Gulliver ed i residenti di piazza del Papa, fulcro della movida considerato a più riprese troppo rumoroso da chi ci abita. «Nonostante l’assenza dell’assessore alle politiche giovanili e alla cultura Marasca – commentano i consiglieri Angelo Eliantonio (Fdi), Francesco Rubini (Aic) e Gianluca Quacquarini (M5s), tra i promotori di questo incontro – siamo soddisfatti perché il dibattito che auspicavamo è ufficialmente stato aperto e abbiamo iniziato ad affrontare in maniera ampia ed approfondita le problematiche legate alla vita notturna, all’intrattenimento e allo sviluppo di Ancona come città viva e universitaria. Tutti concordi nell’esprimere la volontà di istituire un tavolo permanente di coordinamento e programmazione, così come sono tutti interessati ad approfondire gli aspetti legati ad una possibile zoonizzazione in tre aree della città alle quali vincolare regolamenti specifici e personalizzati a seconda della tipologia di quartiere, tutti focalizzati alla risoluzione delle criticità rispetto ai parcheggi e al trasporto pubblico locale. Chiediamo all’amministrazione Mancinelli – concludono i consiglieri – quel coraggio che è mancato fino ad ora: un cambiamento è finalmente possibile».
Cambiamento chiesto anche dai rappresentanti degli studenti universitari, che hanno focalizzato la discussione «sul respiro culturale che una città con il principale Ateneo delle Marche dovrebbe saper offrire a tutti gli studenti, che va al di là della movida cittadina. Ci piacerebbe – sottolineano gli studenti – che l’attenzione non fosse soltanto sul centro della città, ma anche nei quartieri di Tavernelle e Torrette, dove risiedono tantissimi studenti. Per far ciò è indispensabile avere una idea di città universitaria: questo si traduce in abbonamenti per gli autobus a prezzi ridotti, aumento delle corse notturne e spazi destinati alle realtà locali e studentesche per svolgere ed organizzare attività culturali di vario genere».

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