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«Paga o sfregio tua figlia»:
doppia condanna per estorsione

ANCONA - Tre anni e otto mesi di reclusione a una coppia di fidanzati arrestata in flagranza lo scorso febbraio nei pressi di un bar del Piano. Stando alle accuse, pretendeva 150 euro dal padre di una ragazza che aveva maturato un debito per una partita di eroina
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Foto d’archivio

 

«Sfiguriamo tua figlia se non paghi», «Picchiamo anche il suo ex fidanzato». È questo il tenore delle minacce che lo scorso febbraio aveva fatto scattare le manette per un 32enne marocchino e per la sua fidanzata anconetana di 24 anni. Entrambi erano stati arrestati per concorso in estorsione. Un ricatto, sostiene la procura, derivato dalla volontà di ottenere 150 euro dal padre di una tossicodipendente  che aveva maturato un debito di droga di 150 euro con il nordafricano. Giovedì mattina, la coppia è stata condannata in abbreviato a scontare tre anni e otto mesi di reclusione. Lei si trova attualmente in una comunità di recupero fuori regione. Lui a Montacuto. L’operazione che aveva portato i due in arresto era stata conclusa dalla Squadra Mobile dopo la richiesta d’aiuto del padre della tossicodipendente, una ragazza di 25 anni. Aveva comprato 150 euro di eroina, non pagando però la fornitura. Proprio per farsi restituire i soldi, la coppia avrebbe preso di mira la famiglia della ragazza. Stando a quanto emerso, a seguito delle prime richieste di denaro pervenute dallo spacciatore,  il papà della 25enne aveva deciso di incontrare personalmente il pusher per estinguere il debito della figlia e rompere ogni rapporto con l’uomo. A fine gennaio i due si erano  incontrati nei pressi di una pizzeria di Ancona dove è avvenuto lo scambio dei 150 euro. In quel contesto, il pusher marocchino aveva assicurato che non ci sarebbero state ulteriore richieste. E invece, nei giorni avvenire, marito e moglie hanno iniziato a ricevere da parte dell’aguzzino e della sua compagna numerose telefonate dal tono minaccioso. Tutte le telefonate erano finalizzate ad ottenere altro denaro quantificabile sempre in 150 euro. Dopo giorni di minacce, il padre della 25enne aveva deciso di cedere. L’incontro per elargire la bustarella con i soldi c’era stato nei pressi di un bar del Piano. E proprio qui, appena avvenuta la consegna, erano scattati gli arresti per l’anconetana e il fidanzato nordafricano.

«Se non paghi sfiguriamo tua figlia», coppia di fidanzati in arresto per estorsione

 

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