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Effetto Coronavirus,
in tribunale salta il processo
per il ponte crollato in A14

ANCONA - E' slittata al 23 aprile l'udienza preliminare per la tragedia accaduta il 9 marzo 2017. Alcuni avvocati hanno chiesto il rinvio perchè provenienti da zone a rischio epidemiologico

I resti del ponte 167

 

Il Coronavirus stoppa il lavoro del tribunale di Ancona: rinviata l’udienza preliminare del ponte crollato in A14 il 9 marzo del 2017. In 22, tra aziende e persone, rischiano di finire a giudizio per la morte dei coniugi Diomede di Spinetoli e il ferimento di tre operai che, al momento del crollo del cavalcavia 167, stavano lavorando su un ponteggio. Il gup Francesca De Palma ha rinviato l’udienza al 23 aprile dopo le istanze presentate da alcuni avvocati, tutti provenienti dalla Lombardia, una delle regioni italiane più colpite dal Covid-19. Il pm Irene Bilotta, titolare dell’inchiesta, si era opposta al rinvio ed era pronta a discutere. Il giudice ha ritenuto opportuno rimandare il processo in attesa che la situazione possa tornare alla normalità. Rinviato anche il processo per la morte di Francesco Bonifazi, il bimbo di 7 anni di Cagli deceduto nel maggio 2017 Al Salesi per un’otite curata con prodotti omeopatici. Sul banco degli imputati c’è il medico a cui si erano rivolti i genitori del piccolo: Massimiliano Mecozzi. Il difensore, essendo del foro di Milano, ha chiesto e ottenuto dal giudice un rinvio. L’udienza si terrà il 6 maggio. Intanto, il palazzo di giustizia, ha adottato alcune misure preventive: al piano terra sono stati installati due erogatori di gel igienizzante per mani. Inoltre, le aule sono state svuotate. In pratica, le parti interessante ai procedimenti entrano un po’ alla volta per evitare il sovraffollamento e aumentare il rischio di contagio.

(fe.ser)

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