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Covid-19: saltano le benedizioni pasquali
Sì alle messe, ma con il rispetto
della distanza tra fedeli

EMERGENZA - Le prescrizioni adottate dall'Arcidiocesi Ancona-Osimo su indicazione della Cei: i funerali si terranno con rito breve. Niente segno della pace e acquasantiere vuote
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Emergenza Coronavirus: sono autorizzate le messe, a patto che i fedeli rispettino la distanza di sicurezza di un metro. Sospese invece le benedizioni pasquali. Sono le indicazioni diramate dall’Arcidiocesi Ancona-Osimo per la gestione del rischio epidemiologico legato al Covid-19.  Nelle aree non a rischio, la CEI ha ribadito la possibilità di celebrare la santa messa, come di promuovere gli appuntamenti di preghiera che caratterizzano il tempo della Quaresima. L’arcivescovo Spina ha disposto che le chiese rimangano aperte per la preghiera individuale. «Sia esposto alle porte della chiesa il vademecum con le norme igienico-sanitarie» disposte dal Ministero della Salute.  Sono consentite le celebrazioni liturgiche feriali e festive, purché il luogo di culto consenta di rispettare le misure di precauzione ritenute fondamentali dalle autorità competenti, in particolare quella di mantenere almeno un metro di distanza tra le persone. Valgono ancora le indicazioni fornite in precedenza: «omissione del segno dello scambio di pace, ricezione della Santa Comunione
sulla mano e svuotamento delle acquasantiere».  «Per i funerali – ricorda l’Arcidiocesi – si raccomanda la celebrazione con il rito breve, senza la santa messa, solo con la presenza dei parenti stretti. Restano sospese le veglie funebri. Siano rinviate a dopo Pasqua le benedizioni delle famiglie, se le circostanze – da valutarsi – lo permetteranno. Vengono sospese le attività pastorali non sacramentali rivolte a gruppi di fedeli»  fino al 15 marzo.

 



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