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Coronavirus, Pieroni a Franceschini:
«Settore turistico in ginocchio
Servono provvedimenti straordinari»

LA LETTERA - L'assessore regionale l'ha inviata al ministro per chiedere interventi e proporre misure: «Nelle Marche è stato totalmente azzerato. Le prenotazioni per soggiorni vacanzieri, di periodo breve o lungo che fossero, sono state completamente annullate, per tutti i mesi a venire»
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Moreno Pieroni

 

«Una grave emergenza in cui versa l’intero comparto produttivo del turismo e della cultura della regione Marche a causa dell’epidemia da Coronavirus». Sono queste le parole con cui si apre la lettera inviata questa mattina dall’assessore regionale al Turismo-Cultura, Moreno Pieroni al ministro Dario Franceschini per rappresentare «l’ esigenza di porre in essere, con debita urgenza, da parte del Governo e, ove occorra, anche dell’Unione Europea, tutti quei provvedimenti straordinari e contingibili per fronteggiare la gravissima crisi». Pieroni ha evidenziato subito che «il settore del turismo, che nella nostra seppur piccola realtà regionale vale il 13% del Pil complessivo, con oltre 80mila addetti tra maestranze dirette ed indirette, è stato totalmente azzerato. Le prenotazioni per soggiorni vacanzieri, di periodo breve o lungo che fossero, sono state completamente annullate, per tutti i mesi a venire».

L’ assessore non manca di sottolineare la peculiare situazione delle Marche a tre anni dal sisma del 2016 che ha interessato 1/3 del territorio regionale «con fortissime ricadute negative sulla domanda turistica nazionale ed internazionale, effetti negativi questi che hanno segnato profondamente l’andamento turistico generale negli anni 2016, 2017 e 2018, la nuova disgraziata emergenza che si è abbattuta sul nostro Paese rischia di compromettere definitivamente – aggiunge l’assessore – le già fragili basi sulle quali avevamo ricostruito una nuova offerta turistica ed una nuova destinazione. Era stato un lavoro importante, svolto anche in collaborazione con il Mibact e l’Enit, che aveva prodotto risultati significativi, come dimostrato dalle crescenti e qualificate attenzioni riservate alle Marche da importanti organi di stampa e da operatori internazionali, ad iniziare dalla “Lonely Planet”, che aveva incluso la nostra regione come unica destinazione italiana al mondo, imperdibile per l’anno 2020»-

Stessa situazione si riflette anche sul settore delle attività dello spettacolo, sugli artisti e sulle maestranze, sulle sale cinematografiche e nella gestione del comparto dei beni e delle attività culturali. «In questo difficile e delicato momento – prosegue Pieroni nella lettera – che impone a tutte le istituzioni del Paese un rinnovato livello di responsabilità, mi permetto trasmetterle alcune circostanziate proposte, con l’auspicio che possano ben presto trasformarsi in provvedimenti operativi quanto mai indispensabili. A fronte di una situazione di chiara emergenza ritengo infatti che gli eventuali provvedimenti da intraprendere dovranno riguardare, a mio modesto avviso, tutto il territorio nazionale e non essere limitati soltanto alle zone rosse».

Ecco le proposte operative trasmesse al Ministro e condivise dal sistema turistico-culturale regionale:

– Per la nuova programmazione dei fondi strutturali 2021-2027 ottenere dall’Unione Europea l’inserimento di uno specifico obiettivo strategico/asse dedicato al turismo ed alla cultura, che merita le giuste attenzioni al pari degli altri settori economici

– La platea dei destinatari già prevista dal decreto legge n. 9 del 2 marzo 2020, “Sospensione di versamenti, ritenute, contributi e premi per il settore turistico-alberghiero” dovrà essere ampliata inserendo tutte le imprese e le professioni del settore turismo anche quelle connesse alla filiera

– Misure di sostegno per le attività e le imprese culturali: prevedere risorse per contenere le perdite dei soggetti finanziati dal Fondo Unico Spettacolo (Fus), di sale e circuiti cinematografici, delle imprese e dei lavoratori nel settore dello spettacolo nonché della valorizzazione del patrimonio culturale

– Sostegno ai lavoratori: si ritiene fondamentale prevedere l’estensione e attivazione immediata della Cassa Integrazione (CIG) in deroga per tutte quelle aziende del settore turismo alle quali non si applicano gli ammortizzatori sociali esistenti e la semplificazione della procedura di accesso alla Cig-Cigs-Fis per le aziende a cui si applicano tali strumenti, oltre al necessario prolungamento della cd “disoccupazione” per i lavoratori stagionali

– Differire e sospendere, almeno fino al 30 settembre 2020, i termini del pagamento dei contributi previdenziali e delle imposte dirette e indirette anche locali, comunque per un periodo congruo e correlato agli sviluppi dell’emergenza

– Sospensione del pagamento delle rate dei mutui bancari e dei relativi interessi con slittamento delle rate in coda al piano di ammortamento nonché l’accesso facilitato al Fondo di garanzia delle Pmi;

– Indennizzo alle aziende e ai lavoratori autonomi che abbiano subito danni rilevanti diretti;

– in una fase successiva congrue ed ulteriori risorse in conto capitale per un programma di investimenti e ristrutturazione che possa servire da rilancio del settore, ma anche da volano dell’economia;

– Definizione, con Enit, di un Piano straordinario di promozione e marketing diretti principalmente al mercato turistico internazionale

 

 



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