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Coronavirus, Ceriscioli in visita
alla tenda di pre-triage di Torrette:
«In arrivo cento nuovi infermieri»

ANCONA - Il governatore delle Marche annuncia l’assunzione di 57 operatori entro il 16 marzo poi di un nuovo contingente. Il dg degli Ospedali Riuniti Ancona Caporossi rassicura tutti: «La struttura ospedaliera regionale si sta attrezzando per affrontare picchi di accesso, se si manifesteranno»
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La tende del pre triage allestita all’ospedale di Torrette (foto Giusy Marinelli)

 

Coronavirus, sta per essere attivata la struttura del pre triage per i sintomatici al Pronto soccorso dell’ospedale degli Ospedali Riuniti di Ancona, a Torrette. Il presidente della Regione, Luca Ceriscioli, l’ha visitata stamattina. Allestita dalla Protezione civile, servirà a “filtrare” i pazienti che manifestano sintomi da coronavirus. Accompagnato dal direttore generale Miche Caporossi ha anche incontrato il Gruppo di crisi dell’Azienda ospedaliera. Caporossi ha annunciato l’assunzione di un centinaio di nuovi infermieri: entro il 16 marzo arriveranno i primi 57, seguiti, poi, da un nuovo contingente di operatori: «Provengono dal concorso lampo che abbiamo concluso. In 72 ore è stato definito il concorso e le graduatorie. Garantiremo una bella immissione di risorse, giovani e motivate, nel sistema ospedaliero».

Ceriscioli ha ribadito che le Marche stanno registrando «un impegno fortissimo da parte degli operatori sanitari. Quanto oggi sta avvenendo a Marche Nord, a livello organizzativo, sta crescendo anche nelle altre province. Marche Nord ha fatto da apripista. Stiamo registrando un positivo scambio di esperienze fra i vertici della sanità regionale per predisporre gli strumenti idonei ad affrontare l’emergenza e comprendere quanto sta accadendo. Ad esempio, a Marche Nord il box triage per i soggetti che hanno affezioni alle vie respiratorie è diventato quello per i malati tradizionali. Lì il Pronto soccorso accoglie solo persone con problemi respiratori».

Il presidente ha parlato di una situazione «in evoluzione, che stiamo seguendo con grande attenzione, cercando di essere un passo avanti a quanto serve. All’Ospedale di Torrette stanno facendo un grande lavoro, come ho avuto modo di constatare incontrando il Gruppo di crisi. Si stanno individuando gli spazi per una cinquantina di posti letto aggiuntivi, dedicati e pronti ad accogliere malati che dovessero necessitare di assistenza». In merito alla possibilità di avere uno o più plessi riservarti al coronavirus, Ceriscioli ha specificato che «saranno spazi dedicati. In alcuni casi potranno essere plessi singoli, in altri reparti che si trasformano, ospedali che si riorganizzano. Viviamo un costante riaggiornamento delle situazioni per affrontare, al meglio, l’evoluzione della situazione. È chiaro che se si andrà su numeri elevati di contagiati, si punterà su strutture intere da convertire e dedicare. Al momento si utilizzeranno i tanti posti che abbiamo, dedicandoli al coronavirus».

Il direttore Caporossi ha ribadito che la struttura ospedaliera di Torrette «si sta attrezzando per affrontare picchi di accesso, se si manifesteranno. Siamo un ospedale cangiante, in continua trasformazione. Non c’è più il reparto fisso di una volta, c’è una organizzazione che muta rapidamente, secondo le esigenze, per assicurare una risposta specifica ai problemi affidatici, in particolare la rianimazione con il supporto ecmo (insufficienza respiratoria grave) e infettivologia. Tutta la palazzina delle malattie infettive, inoltre, è interessata da una trasformazione che ci porterà ad avere un numero elevato di posti letto a disposizione per il coronavirus». La trasformazione in corso, ha concluso, ha determinato una situazione in cui “ciò che non è urgente, sia per l’attività chirurgica che diagnostica, subisce rallentamenti o differimenti. I cittadini vengono informati, cerchiamo di non creare disagi, ma ci sono sacrifici da fare. Ci appelliamo al massimo senso di responsabilità di tutti, perché questa emergenza si risolverà attraverso una grande solidarietà sociale tra i cittadini”.

 



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