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Maxi rissa in piazza del Papa,
fioccano le denunce:
13 ragazzi nei guai

ANCONA - Identificati dai carabinieri del Norm i responsabili della bagarre scoppiata la notte del 14 giugno: sono tutti operai di origine albanese di età compresa tra i 19 e i 25 anni. Nella zuffa era rimasto ferito un 20enne a cui era stato rotto il setto nasale per motivi di gelosia legati alla frequentazione di una studentessa
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I carabinieri a piazza del Papa

 

di Federica Serfilippi

Maxi rissa in piazza del Papa: denunciati 13 ragazzi di origine albanese. Sono stati tutti identificati dopo una meticolosa indagine dei carabinieri del Norm, intervenuti nel salotto cittadino la notte del 14 giugno per sedare la zuffa. Fondamentali sono state le immagini estrapolate dalle telecamere del centro e le testimonianze raccolte in caserma. Le persone denunciate hanno tra i 19 e 25 anni. Sono tutti operai che dovranno rispondere dell’accusa di rissa aggravata in concorso e lesioni personali gravi. Nella violenta aggressione era rimasto coinvolto un 20enne di origine tunisina: aveva riportato la frattura delle ossa nasali con una prognosi di 25 giorni stilata dal pronto soccorso di Torrette.   Secondo la minuziosa ricostruzione dei carabinieri, la causa della rissa è riconducibile a motivi di gelosia legati alla frequentazione di una giovane studentessa di origine albanese. Tutto ha inizio nel pomeriggio del 13 giugno, quando il 20enne, prossimo a sostenere l’esame di maturità, si stava recando in centro a bordo di un bus. Sul mezzo ha incontrato un gruppo di ragazzi albanesi che lo hanno preso di mira, pronunciando soprattutto parole offensive nella loro lingua.  Il 20enne, nonostante avesse compreso il significato di alcune di quelle frasi, ha fatto finta di niente e ha aggiunto il centro storico di Ancona dove aveva appuntamento con la sua ragazza, una studentessa universitaria 21enne, e una coppia di amici, tutti di origine albanese.  Poco dopo la mezzanotte, i quattro ragazzi – unitamente ad altro 20enne albanese incontrato a piazza del Papa – hanno deciso di bere qualcosa accomodandosi davanti a un locale. Pochi minuti prima dell’una si è avvicinato al tavolo un 21enne operaio albanese, conosciuto e frequentato in passato dall’attuale fidanzata del 20enne, che ha iniziato a rivolgere uno sguardo minaccioso nei confronti del tunisino.  Sono bastate un’occhiata e una parola di troppo tra i due per scatenare il parapiglia. Infatti, nel giro di pochi secondi il 20enne è stato prima accerchiato da un gruppo di ragazzi e poi massacrato di calci e pugni davanti agli occhi increduli di tutte le persone che in quel momento si trovavano in piazza. I militari della Sezione Radiomobile, a seguito di numerose segnalazioni, erano prontamente intervenuti. A contribuire a fermare la rissa erano stati anche gli uomini della vigilanza privata, ingaggiata dagli operatori della piazza. 

I carabinieri a piazza del Papa

L’immediato intervento dei carabinieri ha permesso di identificare due operai albanesi (lavorano entrambi al cantiere navale) che all’arrivo della pattuglia hanno tentato di allontanarsi dalla piazza imboccando uno dei vicoli che porta verso corso Mazzini. La successiva ricostruzione dei fatti è stata possibile grazie alle numerose persone ascoltate: i gestori dei locali, il personale della sicurezza intervenuto per sedare la rissa, la vittima delle botte, i testimoni della zuffa.  Determinante  per la ricostruzione della vicenda sono stati i numerosi riconoscimenti fotografici, la visione dei video realizzati da alcune persone presenti in piazza che hanno ripreso la violenta aggressione e la collaborazione fornita dalla direzione del cantiere navale che ha facilitato le operazioni per identificare l’intero gruppo. Si tratta di operai che da tempo sono domiciliati nel capoluogo dorico e prestano attività lavorativa per una ditta, con sede in Albania, che offre prestazioni lavorative alla Fincantieri. Dalle indagini è emerso che tre di loro avevano preso parte anche alla rissa del 14 gennaio, avvenuta sempre in piazza del Papa. In quella occasione ad intervenire erano state le Volanti. In particolare, l’operaio albanese a capo del gruppo è stato coinvolto anche in una rissa accaduta a marzo del 2018 in Piemonte. Prima della rissa che ha portato alle denuncia di 13 operai albanesi, piazza del Papa era stata teatro di un’altra zuffa avvenuta la notte del 31 maggio. Nove persone, tra cui alcuni minorenni, erano state denunciate dalla questure. Tre erano finite al pronto soccorso.

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