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Contagi in tribunale:
«Rinviare le udienze non prioritarie»
Slitta il processo Banca Marche

ANCONA - Il decreto firmato dal presidente Giovanni Spinosa prevede sospensioni per i procedimenti fissati fino al 9 dicembre, salvo urgenze. Il dibattimento per il crac dell'istituto di credito va a fine gennaio 2021
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Il tribunale di Ancona

 

Casi di Covid in tribunale: dal 9 novembre verranno rinviate le udienze non prioritarie e quelle con un alto numero di parti. A deciderlo è stato il presidente del tribunale di Ancona Giovanni Spinosa con un decreto firmato ieri a fronte della situazione pandemica e del virus che ha colpito nelle ultime settimane chi lavora nell’edificio di corso Mazzini. Verranno sospesi i dibattimenti che rischiano di creare assembramenti per il numero delle parti in causa, come quello del processo Banca Marche. La prossima udienza doveva tenersi lunedì 9 novembre, ma è già stato deciso che il processo riprenderà il 25 gennaio 2021. A rischio anche l’inizio del dibattimento  – atteso a fine novembre – per gli ex consiglieri regionali accusati di peculato nell’ambito dell’inchiesta “spese facili”. I magistrati onorari dovranno rinviare tutti i procedimenti penali a loro affidati.

Il presidente del tribunale Spinosa

I giudici togati, invece, dovranno decidere e comunicare alle cancellerie quali processi si potranno tenere e quali no. Ci saranno rinvii per le udienze fissate fino al 9 dicembre e non ritenute prioritarie. «Tutti i rinvii – definisce il decreto firmato dal presidente Spinosa – salvo specifiche ragioni d’urgenza saranno disposti a date successive al 1 aprile 2021». Il provvedimento sarà in vigore dal 9 novembre ed è maturato da una serie di considerazioni espresse nel decreto presidenziale, dove si evidenziano i  «ripetuti casi di positività al virus fra giudici e personale dell’ufficio», la situazione edilizia del palazzo «i cui ambienti sono privi di aereazione diretta», il rischio assembramenti «incompatibili con la nuova ondata della pandemia» e la necessità di garantire al personale l’accesso allo smart working. «In tale contesto  appare dolorosamente necessario invitare i giudici a rinviare le udienze con processi non prioritari o comunque dilazionabili». Proprio ieri, è stato sanificato il primo piano del palazzo di corso Mazzini.

(fe.ser)



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