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Un anno di controlli dell’Arma:
oltre 700 sanzioni anti Covid,
sequestrati 8 chili di droga

IL REPORT del 2020 dei carabinieri della Compagnia di Ancona: anche a causa del lockdown, reati in netto calo e attività preventive in aumento. Tra le operazioni più significative, l'arresto l'8 dicembre scorso di Mattia Rossetti, accusato di aver ucciso a coltellate l'ex compagno di scuola Michele Martedì
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foto d’archivio

 

Meno reati registrati, più controlli sul territorio, anche per la verifica della normativa anti-Covid. E’ questo il bilancio del 2020 dei carabinieri della Compagnia di Ancona. Il trend dei delitti complessivi denunciati ai reparti  è in linea con quello dei restanti comandi dell’Arma della provincia, facendo registrare il calo del 32% rispetto all’anno precedente. Ancora più significativo è stato il decremento del 47% dei furti (passati da 1153 a 621): nello specifico, quelli in abitazione hanno fatto segnare una contrazione del 48% (dai 172 del 2019 agli 89 del 2020), mentre quelli commessi in danno di esercizi commerciali sono passati da 84 a 54, in calo del 36%.  Ridotto significativamente anche il dato relativo ai furti di autovetture, scesi da 48 a 17 (-65%) e ai furti perpetrati sulle auto in sosta dove si è passati dai 107 del 2019 ai 42 del 2020 (-61%).  Diminuite anche le rapine, passate dalle 15 del 2019 alle 8 del 2020 (-47%) di cui sette scoperte. In controtendenza rispetto al dato provinciale quello sulle truffe informatiche, diminuite del 9% (passate da 535 a 491).  I carabinieri hanno dedicato ai servizi esterni oltre il 13% in più di ore rispetto al 2019, tradotte in una presenza crescente di pattuglie sul territorio. Durante l’attività di prevenzione sono aumentati i controlli su strada del 38%, con l’identificazione di 27339 persone (+35%), 18089 veicoli (+44%) e la verifica di 3940 documenti (+56%).

Il capitano Manuel Romanelli, comandante della Compagnia

La pandemia ha poi definito nuovi scenari: molteplici sono stati i servizi finalizzati a verificare il rispetto delle normative anti Covid-19, all’esito dei quali sono state ben 724 le persone sanzionate per aver violato le norme sull’uso delle mascherine, il rispetto del divieto di assembramento e i vari divieti di spostamento. Inoltre, sono stati sanzionati 12 locali che hanno violato l’obbligo di chiusura dell’attività al pubblico dopo le 18, mentre 2 persone sono state denunciate per aver violato il provvedimento di isolamento fiduciario in quanto positive al virus.
Nel 2020 sono stati attivati 21 “codici rossi” legati alle violenze di genere.
Durante i controlli alla circolazione stradale sono anche state elevate circa 1600 contravvenzioni per le violazioni al codice della strada, per oltre 4100 punti decurtati: a tal proposito, nell’ambito dell’operazione “Strade pulite”, sono stati sequestrati amministrativamente ben 361 veicoli privi di regolare copertura assicurativa, parcheggiati, spesso in stato di abbandono, nelle vie cittadine.  Sul fronte degli stupefacenti: sono state arrestate 16 persone e 11 sono state denunciate. Sequestrati oltre 7 chili di hashish e marijuana e circa 200 grammi tra cocaina ed eroina.
Altrettanto determinante è stata l’attività investigativa volta ad identificare i colpevoli dei reati che sono stati commessi nel territorio di pertinenza, che ha portato all’arresto di 68 persone ed al deferimento di altre 737.  Tra le attività più importanti: l’arresto, nel maggio 2020 in esecuzione di ordinanza di custodia cautelare, di un giovane marocchino residente da diversi anni a Falconara Marittima, ritenuto responsabile di 8 rapine e borseggi con vittime donne anziane; l’arresto, operato nel mese di giugno 2020 dai militari della Tenenza di Falconara Marittima, di un giovane pakistano resosi responsabile del reato di violenza sessuale in danno di due ragazze originarie della provincia di Novara; sempre nel giugno scorso, la denuncia ad opera dei Carabinieri della Sezione Radiomobile di 13 giovani albanesi, di età compresa tra i 19 e 25 anni, per rissa aggravata in concorso e lesioni personali gravi, in quanto protagonisti di una violenta rissa scoppiata per futili motivi in Piazza Plebiscito, in cui venne ferito un 20enne anconetano che riportò la frattura delle ossa nasali; l’arresto l’8 dicembre scorso di Mattia Rossetti, accusato di aver accoltellato a morte Michele Martedì, in via Maggini

 

 

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