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Ventilazione meccanica a scuola,
Baldelli e Latini: «Ulteriori fondi
per coprire le richieste»

RISPOSTA degli assessori alle polemiche sollevate dal gruppo assembleare del Pd: «Per noi parlano i fatti. Agli studenti risparmiamo dispute ideologiche, garantiamo invece sicurezza e qualità degli ambienti»
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Gli assessori Francesco Baldelli e Giorgia Latini

 

«Abbiamo dichiarato sin dall’inizio che lo stanziamento di 2 milioni di euro sarebbe stato un ‘primo finanziamento’, e che una volta generata la graduatoria e valutata l’ammissibilità delle domande pervenute, avremmo stanziato ulteriori fondi per coprire le richieste ampliando l’efficacia dell’intervento. La Regione si è sostituita a chi aveva il dovere e la competenza di intervenire e non è intervenuto». Con queste parole gli assessori all’edilizia scolastica Francesco Baldelli e all’istruzione Giorgia Latini rispondono alle critiche del gruppo assembleare del Partito Democratico (leggi l’articolo) in merito al bando per gli impianti di ventilazione per le scuole (a Macerata 25 i comuni che hanno presentato domanda, più la Provincia per il Galilei, leggi l’articolo). «Questa Giunta non deroga dalla sua splendida abitudine di rispondere alle polemiche con i fatti, che sono gli unici garanti del cambio di passo che meritano i cittadini marchigiani – sottolineano. E i fatti non mentono mai, soprattutto quando parliamo di emergenza Covid, giovani e scuola. Ne elenchiamo tre». Gli assessori iniziano con il primo: «La matematica non mente poiché il bando è stato preparato nel tempo record di 40 giorni, con 119 Comuni (oltre il 50% del totale) e 2 Province, che hanno inviato in meno di 24 ore le loro richieste per assicurare in 1.986 aule il continuo ricambio d’aria a 28.573 studenti. E non è finita qui, perché c’è tempo fino al 10 di marzo. Fatto numero due – proseguono gli assessori –. Nemmeno l’Iss (Istituto Superiore della Sanità) mente e scrive nel rapporto n. 33/2020, denominato ‘Indicazioni sugli impianti di ventilazione/climatizzazione’, che ‘Il virus può essere emesso attraverso medium e small droplet (goccioline) che, per le loro dimensioni, possono persistere in aria per un tempo prolungato. Fatto numero tre. Nemmeno l’Ospedale Bambino Gesù di Roma non mente: uno studio sulla dispersione di contaminante negli ambienti chiusi, condotto insieme a Ergon Research e Società Italiana di Medicina Ambientale (Sima), ha dimostrato che la portata e la velocità dell’aria condizionata riducono notevolmente la concentrazione di particelle contaminate anche per quanto riguarda l’aerosol». I due esponenti della Giunta regionale ricordano: «A queste considerazioni aggiungiamo che Ministero dell’Ambiente, Ispra, Regional Enviromental Center e altre importanti istituzioni statali e scientifiche hanno condotto studi sulla diretta correlazione tra cattiva qualità dell’aria negli ambienti scolastici e incremento delle patologie, proponendo l’utilità della ventilazione meccanica per la tutela della salute degli studenti. Fra i tanti, anche il Quotidiano Sanità e la Fip-Cgil hanno chiesto, inascoltati dal Governo, la riapertura delle scuole con la ventilazione meccanica». Baldelli e Latini osservano: «Basterebbero queste considerazioni  presenti nella stessa delibera di giunta, per far tacere ogni critica sul bando relativo dei contributi per gli impianti di ventilazione meccanica da destinare agli edifici scolastici di Comuni e Province. A ciò aggiungiamo che i sistemi Vmc possono essere associati ad apparati di sanificazione dell’aria, per i quali la Regione ha già stanziato 3 milioni di euro, mentre ulteriori 2,5 milioni sono stati previsti per l’acquisto degli strumenti informatici per consentire la Dad nelle famiglie. Fatti che si contrappongono alle sterili polemiche di chi, quando poteva fare essendo al governo della regione fino al settembre scorso, non ha fatto. Velocità e concretezza sono dunque i concetti indiscutibili che hanno ispirato l’operato della Giunta Acquaroli nell’ideazione e avvio del bando per i ventilatori – concludono gli Assessori -. Siamo orgogliosi di essere la prima regione in Italia ad aver introdotto questa innovazione nelle scuole, sperando che altre regioni presto prendano a modello questa iniziativa. Aggiungiamo infine la soddisfazione per la grande partecipazione delle Amministrazioni locali all’iniziativa voluta fortemente dalla nostra amministrazione, impegnata a rispondere all’emergenza pandemica e costretta spesso a colmare i ‘vuoti’ generati da interventi inefficaci del governo centrale come quelli dei banchi a rotelle».

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