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«Per la democrazia non può mai
esserci troppo poco tempo»

JESI - Il Comitato Referendario che si oppone al trasferimento della fontana dei leoni in piazza della Repubblica replica al Comune: «Se il ricorso al Tar venisse accolto, non pregiudicherebbe in alcun modo l’obiettivo di consentire alla cittadinanza di potersi esprimere direttamente sulla questione del legato Morosetti, anche qualora l’Amministrazione comunale avesse già iniziato i lavori»
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«Non può mai esserci troppo poco tempo per la democrazia». Replica così alle affermazioni dell’Amministrazione comunale il Comitato referendario ‘Piazza Libera’ che si oppone al trasferimento della fontana dei leoni in piazza della Repubblica secondo le volontà testamentarie di Cassio Morosetti, già fatte proprie dal Consiglio comunale di Jesi. «Il nostro Comitato non ha mai sostenuto che si stiano raccogliendo firme per un referendum, bensì per una petizione popolare volta a dimostrare contrarietà all’accettazione da parte del Comune di Jesi del lascito Morosetti. Una petizione, insomma, per dimostrare che il Comitato è, sì, composto da 10 persone, ma che le motivazioni per le quali si è costituito sono condivise da tantissimi altri cittadine e cittadini di Jesi, probabilmente molti dei quali anche elettori dell’attuale maggioranza alle ultime elezioni amministrative».

La fontana dei leoni di Jesi

Una azione che il Comitato referendario sottolinea di portare avanti «a proprie spese e dei sostenitori», che persegue la finalità di consentire «alle jesine e agli jesini di esprimersi direttamente su una questione che l’Amministrazione, forse temendo un dissenso, ha evitato di proporre preventivamente alla cittadinanza nel momento in cui ve ne erano tutti i tempi ed i modi possibili». Entrando nel merito del ricorso al Tar che impugna la bocciatura della proposta di referendum, il Comitato Referendario ribadisce che «tale ricorso è stato presentato perché, dopo un attento approfondimento legale, si è valutato che le motivazioni addotte dal Comitato dei Garanti sono potenzialmente passibili di una revisione. Da questo punto di vista, qualora le argomentazioni del ricorso dovessero venire accolte e si potesse infine giungere ad una consultazione referendaria, il fatto che la stessa non possa avvenire prima di settembre, a causa dell’emergenza epidemiologica in atto, non pregiudicherebbe in alcun modo l’obiettivo di consentire alla cittadinanza di potersi esprimere direttamente sulla questione del legato Morosetti, anche qualora l’Amministrazione comunale abbia nel frattempo iniziato, o persino completato, lo spostamento della fontana in Piazza della Repubblica, con atti la cui opportunità dovrà essere ben giustificata di fronte alla cittadinanza jesina».

La raccolta fondi per pagare le spese legali va pertanto avanti.«È possibile donare attraverso la rete su Produzioni dal basso, dove sono indicati con precisione tutte le motivazioni del comitato, o sul salvadanaio creato sul nostro conto PayPal.- ricorda il Comitato – Le offerte libere saranno raccolte anche presso i banchetti che #piazzalibera spera di poter riprendere ad organizzare quanto prima. Intanto per raccogliere le firme, ogni singolo cittadino può scaricare il modulo da questo link, farlo firmare da amici e parenti, per poi contattare uno dei componenti del comitato o la pagina Fb @piazzaliberajesi».

Referendum sulla fontana dei leoni: depositato il ricorso al Tar ma per il Comune «non ci sono i tempi»

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