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Omicidio di Jesi,
assolto Michel Santarelli
«E’ incapace di intendere e volere»

LA SENTENZA del gup di Ancona in merito alla posizione del 26enne accusato di essersi introdotto, lo scorso 3 luglio, in casa dei coniugi Fiorella Scarponi e Italo Giuliani: lui era sopravvissuto, lei morta dopo essere stata colpita al collo da un pezzo di vetro. L'imputato dovrà stare almeno 5 anni in una Rems, seguendo un percorso terapeutico
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Michel Santarelli

 

di Federica Serfilippi

Assolto per totale vizio di mente. E’ il contenuto della sentenza emessa questa mattina dal gup Paola Moscaroli in merito alla posizione del 26enne jesino Michel Santarelli, accusato di essersi introdotto la mattina dello scorso 3 luglio nell’abitazione dei vicini, in via Saveri, dopo aver infranto a mani nude il vetro di una finestra. Fiorella Scarponi era stato colpita fatalmente al collo da un pezzo di vetro impugnato dal 26enne. Il marito Italo Giuliani era sopravvissuto. Il 75enne, presidente dalla polisportiva Libertas, è venuto a mancare poco più di un mese fa a causa di una patologia che da tempo lo affliggeva. L’assoluzione per i reati di omicidio volontario e tentato omicidio è stata decisa in base all’incapacità di intendere e di volere dell’imputato, trasferito dall’ospedale Carlo Urbani in una Rems (Residenza esecuzione misure di sicurezza) poco dopo il delitto, al momento dei fatti.

Italo Giuliani e Fiorella Scarponi

Essendo stata valutata la sua pericolosità sociale, il giudice ha anche stabilito una misura di sicurezza: per almeno cinque anni dovrà rimanere all’interno della Rems, struttura in grado di fornire le necessarie cure psichiatriche. Santarelli è stato assistito dai legali Mauro Buontempi e Vittoria Sassi. La famiglia delle vittime dallo studio Magistrelli. Il 26enne era stato arrestato dai carabinieri subito dopo il delitto. E’ stata una perizia  psichiatrica chiesta dal gip a valutare le condizioni mentali dell’imputato. Stando alla perizia, al momento del delitto, Santarelli «versava in uno stato di scompenso psicotico, con importante componente delirante/allucinatoria». Dunque, cosa succederà? Il giudice, considerando l’esito della perizia, potrebbe prosciogliere lo jesino e, allo stesso tempo, applicare una misura di sicurezza da scontare in una struttura con servizi sanitari, come per esempio una Rems.   Lo scorso 3 luglio, il 26enne si era intrufolato a casa dei vicini, infrangendo una finestra. Con un pezzo di vetro, poi, aveva aggredito i due coniugi: lei era stata colpita alla gola. Il marito in varie parti del corpo. Era stato trasferito d’urgenza a Torrette per poi essere dimesso.

Omicidio di Jesi, fissato il processo per Michel Santarelli

Omicidio di Jesi, la perizia: «Michel Santarelli incapace di intendere e volere»

 

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