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Addio a Italo Giuliani, simbolo di sport
Otto mesi fa l’omicidio della moglie

IL PRESIDENTE della LIbertas di Jesi si è spento all'ospedale di Fabriano dopo una lunga malattia. Lo scorso luglio era stato aggredito in casa dal vicino Michel Santarelli. La coniuge Fiorella Scarponi perse la vita sotto i colpi di un pezzo di vetro
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Italo Giuliani e Fiorella Scarponi

 

E’ morto Italo Giuliani, simbolo dello sport jesino. Da quasi 40 anni era presidente della polisportiva Libertas, punto di riferimento per gli atleti della Vallesina. Giuliani, 75 anni, si è spento la scorsa notte all’ospedale di Fabriano. Era malato da tempo. All’alba dello scorso 3 luglio era stato aggredito in casa, in via dei Saveri, dal vicino Michel Santarelli. Con un pezzo di vetro si era accanito contro il 75enne e sua moglie, Fiorella Scarponi. Quest’ultima, 69 anni, perse la vita nell’aggressione. Giuliani venne portato d’urgenza a Torrette. Dall’episodio è nato un procedimento penale per omicidio e tentato omicidio, tuttora pendente e in fase di udienza preliminare. Nel 1988 Giuliani è stato insignito, per il suo lavoro portato avanti con la Libertas, della Stella di Bronzo al Merito Sportivo, consegnata dall’allora presidente nazionale del Coni. Ha sempre cercato di trasmettere i valori sportivi, della correttezza e del rispetto, dando a tutti la possibilità di avvicinarsi alle discipline legate alla Libertas, associazione fondata nel 1949. Italo lascia tre figlie: Tiziana, Marta e Ilaria. Funerali non ancora fissati.

«A livello personale e dell’intera Amministrazione comunale desidero esprimere i sensi di profondo cordoglio per la scomparsa di Italo Giuliani, indiscussa figura di riferimento dello sport di Jesi per lunghi decenni. – scrive nel suo messaggio di cordoglio il sindaco Massimo Bacci – Con passione, impegno e dedizione Italo ha guidato la Polisportiva Libertas – la sua seconda casa – coinvolgendo intere generazioni di jesini in un progetto che, accanto all’attività sportiva, ha saputo coniugare la crescita integrale di ragazze e ragazzi. Ha lasciato la Libertas in mani solide per continuare come società di punta la preziosa opera formativa in particolare rivolta verso i giovani. Resterà di Italo Giuliani il limpido esempio di un uomo di sport a cui la città tutta deve essergli riconoscente». Le parole dell’assessore alla sport Ugo Coltorti: «Era il 1983 e dentro la palestra Collodi dove mi ero intrufolato, una voce mi gridava: “se vi vede il presidente si arrabbia”. Quella voce, che continua ancora oggi a gridare, era quella di mia moglie allora giovanissima ginnasta (che ero andato a vedere di nascosto perché già innamorato) e il presidente era Italo Giuliani. In maniera diversa da quel lontano 1983 sia mia moglie che Italo sono sempre stati presenti nella mia vita. Italo lo trovavi in ogni palazzetto, in ogni palestra e in ogni campo da calcio ovunque cerano un po’ di ragazzi che facevano sport.
È stato per tantissimi giovani un amico, un confidente, un punto di riferimento costante che li ha aiutati a maturare e ad affrontare la vita con serietà e rigore. Da assessore ho capito che se Jesi è, a livello sportivo, qualcosa di speciale, è perché, oltre ad essere presente una grandissima e inspiegabile predisposizione allo sport, ci sono sempre stati e continueranno ad esserci grandissimi dirigenti che, con passione e dedizione, operano per rendere migliore la vita dei nostri figli. Italo rappresenta lo stereotipo del Dirigente sportivo con la D maiuscola. Grazie Italo Ci mancherai».



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