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Il vento porta via i nastri:
torna la tintarella
sui gradoni (interdetti) del Passetto

ANCONA - E' durata pochi giorni la 'pezza' decisa dal Comune per rendere off limits parte della scalinata dopo un sopralluogo dei vigili del fuoco dove era stato stabilito il pericolo di cedimento della balaustra che si affaccia sul mare
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I nastri volati via dalla scalinata

di Giampaolo Milzi

Semplici strisce di plastica per segnalare il rischio alle scalinate del Passetto, ma era prevedibile che il vento le avrebbe portate via presto. E così è avvenuto, lungo le gradinate dell’ala destra che scendono dal belvedere di fronte al Monumento ai Caduti fino alla spiaggia. Al di là di ogni polemica, si è rivelato un flop la scelta di apporre il tipico nastro bianco-rosso alle 17 circa del 28 maggio per segnalare il rischio costituito dal degrado della trentina di metri della balaustra costituita da grossi gradoni.

Alcuni giovani sui gradoni

E infatti nel tardo pomeriggio di ieri alcuni giovani  che le strisce non le avevano viste – se ne sono stati a lungo e beatamente a prendere il sole proprio stesi o seduti su alcuni dei piatti blocchi di cemento sorretti dai gradoni. Finché un passante non li ha consigliati di scendere. E già, perché il pericolo – per ora di un grado non valutabile – di un eventuale distacco e magari precipizio verso il mare di uno o più lastroni di cemento esiste. Un pericolo legato ai mattoni dei gradoni, in più tratti talmente rovinati, corrosi, diventati sottili da far temere un crollo. Una scelta di messa in sicurezza che pare proprio sbagliata, quella adottata – per carità in buona fede – dal geometra comunale intervenuto sul posto, il quale venerdì aveva compiuto sommarie verifiche, accompagnato da alcuni agenti della polizia locale. Ad attendere Il tecnico, c’erano i vigili del fuoco, i quali avevano sì steso i nastri, ma avevano sollecitato una successiva, se non quasi contestuale, predisposizione di transenne di legno. Secondo i vigli (Seconda Squadra operativa in quelle ore) il pericolo di distacco era, forse, immediato, comunque impellente. Ma tant’è, il tecnico comunale è stato di parere diverso. Va sottolineato che quel lungo tratto di balaustra a gradoni già da molto tempo si presenta in evidente pessimo stato. Tanto che già nel settembre 2019 l’avvocato Fabio Amici (fino al giugno 2020 autorevole membro dell’Associazione consumatori e utenti Marche – Acu) aveva comunicato il problema alla sindaca Valeria Mancinelli. E che sempre due anni fa la consigliera comunale dell’M5S Daniela Diomedi inviò una pec a vigili del fuoco e polizia locale per segnalare la pericolosità delle balaustre del Passetto. Anche allora ci si limitò ad apporre le strisce di nastro, che non ressero al vento e non fu compiuto alcun intervento di risanamento. «Un intervento delicato, perché va a toccare un’opera vincolata dalla Soprintendenza», ha dichiarato martedì in Consiglio comunale l’assessore ai Lavori pubblici Paolo Manarini. Aggiungendo che, in attesa della prevista riqualificazione di tutto il complesso delle scalinate del Passetto (per una spesa di 250mila euro) «faremo un intervento per eliminare le parti più compromesse», balaustre comprese quindi. Vorremmo dare per scontato che, nel frattempo, qualche geometra del Comune si decida ad escludere il ripristino dell’inutile “incerottamento coi nastri” optando per le più stabili transenne. Anche perché c’è chi continua a usare i “famigerati” lastroni dei gradoni come stendini per la tintarella.

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