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Scalinata del Passetto da sistemare
e largo Casanova off limits:
«Una città incerottata»

ANCONA – La capogruppo del M5s Diomedi ha chiesto conto anche degli interventi sui muri pericolanti di via Thaon de Revel. L'assessore ai Lavori Pubblici Manarini: «Riqualificazioni work in progress»
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I gradoni del Passetto interdetti

di Martina Marinangeli

«Viviamo in una città incerottata, non c’è angolo dove non ci sia il nastro rosso che delimita la zona di pericolo». La capogruppo del Movimento 5 stelle Daniela Diomedi mette in fila le aree off limits per questioni di sicurezza che costellano vari punti di Ancona, interrogando l’assessore ai Lavori Pubblici Paolo Manarini sui tempi degli interventi di ripristino. Il tris calato oggi sui banchi del Consiglio dall’esponente pentastellata va dalle balaustre della scalinata del Passetto da sistemare, al parapetto di largo Casanova inaccessibile, passando per le mura pericolanti a via Thaon De Revel, ricordando che «nel 2019 io stessa mandai una pec ai vigili del fuoco ed alla polizia locale per segnalare la pericolosità delle balaustre del Passetto e delle mura di via Thaon de Revel: fu messo il nastro bianco e rosso, ma se lo portò via il vento e tutto rimase così». La risposta di Manarini parte da una premessa: «non è vero che tutta la città è in degrado. Non ci sono mai stati interventi così diffusi ed imponenti finalizzati alla riqualificazione della città. Ancona è un cantiere “work in progress”», rivendica l’assessore. Nel merito delle tre questioni poste da Diomedi, il titolare della delega ha fatto sapere che «nel programma delle Opere pubbliche, approvato a marzo, abbiamo previsto la riqualificazione della scalinata del Passetto con 250mila euro all’anno. Per via Thaon de Revel abbiamo dei fondi specifici, mentre per largo Casanova il problema si è creato solo un mese e mezzo fa».

Largo Casanova transennato

Scendendo nel dettaglio, ha spiegato che, nel primo caso, si tratta di «un intervento è delicato, che va a toccare un’opera vincolata e sottoposta a controllo della Soprintendenza. Nel progetto si dovrà tenere conto dei materiali che costituiscono la scalinata ed è necessario verificare la qualità delle malte che aggregano la muratura dei parapetti. Per comporre il progetto generale serve uno studio accurato anche usando i droni, ma nel frattempo faremo un intervento per eliminare le parti più compromesse anche con ditte specializzate in ingegneria acrobatica». Quanto a via Thaon de Revel, «abbiamo fatto una relazione geologica che ha approfondito le questioni dei terreni che gravano sul muro di sostegno. Ora dovremo verificare i punti lesionati nel parapetto murario: i tecnici stanno facendo indagini sulle caratteristiche costruttive e su come è addossato il paramento murario. Il muro non è a rischio di crollo, quindi è stata messa solo una protezione che impedisce l’accesso alle scale laterali».  Dulcis in fundo, le transenne di largo Casanova che inibiscono uno dei punti panoramici più belli di Ancona. L’intervento riguarda «un parapetto che dà su un muro storico, fatto di mattoni recenti. Da un mese e mezzo sono state messe protezioni per un avvallamento del terreno a monte del muro, che può dare qualche preoccupazione. Anche lì dovremo operare con studi approfonditi».

Il piazzale di via Thaon de Revel

Un tratto di via Thaon de Revel

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