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Assenze e voti manomessi:
30 ex studenti dal giudice,
chiesta la messa alla prova

ANCONA - I fatti sono riferibili all'anno scolastico 2015-2016, quando gli indagati frequentavano quattro diverse classi - erano tutti al quinto anno - del liceo Savoia Benincasa. Con le password di due professori si sarebbero introdotti all'interno del registro elettronico per cancellare uscite anticipate, arrivi in ritardo e assenze da scuola
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Liceo Savoia-Benincasa

 

Entravano nel registro elettronico della classe e poi modificavano assenze, ritardi e, talvolta, anche i voti. E’ questa l’accusa che la procura ha mosso nei confronti di 34 ex studenti del liceo Savoia-Benincasa di Ancona. I fatti sono  riferibili all’anno scolastico 2015-2016, quando gli indagati stavano frequentando il quinto anno. Appartenevano a quattro diverse classi. Oggi, hanno tra i 24 e i 27 anni, tutti residenti nell’Anconetano. Questa mattina si è tenuta l’udienza preliminare, durante la quale 30 alunni hanno chiesto di poter accedere alla messa alla prova: ovvero di iniziare un percorso, fatto di attività socialmente utili, per poter estinguere i reati contestati (a vario titolo falso materiale e accesso abusivo al sistema informatico) e non dover affrontare il processo. In quattro, invece, hanno preferito (almeno per ora) procedere in maniera tradizionale, senza chiedere l’accesso alla Map. Il giudice ha rinviato l’udienza al 23 giugno proprio per decidere sulla fattibilità della Map e, in caso, sulle tempistiche del progetto presentato. Ad accorgersi delle manomissioni contestate era stata l’allora dirigente Alessandra Rucci che aveva sporto denuncia alla Polizia Postale. Da quanto accertato, gli ex alunni erano venuti a conoscenza delle password di due differenti insegnanti per accedere liberamente al registro elettronico. Una volta dentro, stando all’accusa, avrebbero cancellato assenze, entrate in ritardo, uscite in anticipo. In alcune occasioni avrebbero messo mano anche ai voti per modificare l’andamento scolastico.

 

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