Assenteismo, licenziato ma assolto
Il sindaco: «Fondi accantonati
nel bilancio in caso di reintegro»

OFFAGNA - Ezio Capitani è in attesa di conoscere le motivazioni della sentenza del giudice del tribunale penale di Ancona che dopo 5 anni dal rinvio a giudizio ha ritenuto non colpevole il dipendente pubblico mentre i magistrati del lavoro hanno confermato la validità del suo licenziamento. «Quel procedimento giudiziario ha comportato un danno gravissimo al nostro Comune, con l'assenza di un dipendente su due all'Ufficio tecnico da cinque anni senza la possibilità di sostituzione»

 

«I fatti relativi al procedimento giudiziario nei confronti del dipendente comunale (accusato di assenteismo n.d.r.) risalgono ad un periodo antecedente al 2017, anno in cui sono stato eletto sindaco la prima volta. Il procedimento giudiziario è stato avviato d’ufficio sulla base di prove raccolte dalla Procura, il Comune di Offagna si è costituito parte civile come atto dovuto per un eventuale risarcimento per danno materiale e morale in caso di condanna definitiva.

Ezio Capitani

Ricordo che il Comune di Offagna da questa vicenda ha riportato un danno gravissimo con l’assenza di un dipendente su due all’Ufficio tecnico da cinque anni senza la possibilità di sostituzione». A commentare in una nota l’assoluzione in tribunale del dipendente comunale accusato di assenteismo è il sindaco di Offagna, Ezio Capitani.

«La sospensione ed il successivo licenziamento sono stati comminati come provvedimento disciplinare sulla base del combinato delle leggi Madia e Brunetta. – spiega nel comunicato il primo cittadino del borgo medievale – Queste norme prevedono il licenziamento temporaneo sulla base della gravità dei fatti attribuiti al dipendente, salvo il reintegro con corresponsione degli emolumenti arretrati, qualora venga assolto nel procedimento penale. La correttezza di questa procedura e’ stata confermata dai due gradi di giudizio avanti al giudice del lavoro nei quali il ricorso del dipendente è stato respinto. Sulla ratio di queste norme così contradditorie rinvio alla responsabilità dei legislatori. Pertanto l’Amministrazione comunale è serena rispetto alla correttezza dei provvedimenti a suo tempo adottati, assolutamente scevri da qualsiasi posizione prevenuta nei confronti del dipendente».

Il sindaco Ezio Capitani attende ora di conoscere le motivazioni della sentenza (il giudice ha 90 giorni di tempo per depositarla) e di capire se il Pm promuoverà l’appello per impugnarla. «Ora, rispetto alla sentenza di primo grado penale che ha assolto il dipendente, resta da vedere le motivazioni della sentenza e la decisione della Procura circa un eventuale ricorso in appello, dato che quest’ultimo eventuale passaggio non compete al Comune. Per quanto ci riguarda, abbiamo provveduto ad accantonare le somme eventualmente necessarie in caso di reintegro e restiamo in attesa dello sviluppo della situazione per agire di conseguenza» sottolinea il sindaco di Offagna.

 

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