Alimenti stoccati male,
due bar finiscono nei guai

Il pozzetto con i prodotti sequestrati
Due bar chiaravallesi sono finiti nei guai a seguito dei controlli effettuati dai poliziotti del Commissariato di Jesi, diretti da Paolo Arena, con i colleghi delle Unità Cinofile Antidroga di Ancona, personale medico del dipartimento di prevenzione servizio igiene alimenti di origine animale e della polizia municipale del Comune di Chiaravalle.
Il primo controllo ha permesso di rilevare, nel primo locale perlustrato, la possibilità di richiedere primi piatti pur non essendovi autorizzazione, trattandosi di bar e non ristorante. In cucina c’era poi tutto l’occorrente per prepararli. Inoltre, i cartelli relativi al monitoraggio degli infestanti, non erano collocati in corrispondenza dei dispositivi e lo spazio destinato a magazzino di prodotti alimentari confezionati e non deperibili, risultava riempito di vari materiali anche non inerenti all’attività, che non permettevano un’adeguata pulizia e sanificazione.
Inoltre, nel locale di somministrazione alimenti, sono stati trovati materiali utilizzati per la pulizia non adeguatamente stoccati in un’apposita area dedicata. Al momento del controllo, il titolare non era in grado di esibire il manuale di autocontrollo aziendale Haccp poiché, a suo dire, lasciato all’interno di un furgone. A conclusione dell’ispezione, è stato disposto il provvedimento di sospensione con divieto immediato relativo all’attività di preparazione di alimenti cotti e una sanzione di 1.000 euro.
In un secondo bar, il deposito interrato destinato allo stoccaggio di bevande e alimenti confezionati, si presentava in precarie condizioni strutturali per il distaccamento dell’intonaco delle pareti, per la presenza di scaffalature con ruggine, materiali promiscui non pertinenti all’attività, per mancata copertura dei motori relativi ai macchinari del locale laboratorio.
Nel locale interrato, destinato a magazzino di prodotti alimentari, non erano presenti dispositivi di monitoraggio degli infestanti. Le attrezzature e i dispositivi impiegati per la pulizia e la sanificazione non risultavano essere stoccati in un’apposita area dedicata. E’ stata poi riscontrata la presenza di semilavorati, sia cotti che crudi, allo stato di congelamento in due pozzetti collocati nel locale interrato destinato allo stoccaggio alimenti. Dalla consultazione del manuale di autocontrollo aziendale, non emergeva una procedura riguardante l’abbattimento di semilavorati inoltre, era del tutto assente l’abbattitore. Considerato ciò, si è proceduto al sequestro amministrativo cautelare della merce contenuta nei pozzetti: pesce, pasta e carni varie, con affidamento in custodia alla proprietaria per la successiva distruzione essendo ipotizzabile il rischio per la salute dei clienti. E’ stato poi adottato un atto di prescrizione per implementare nel manuale di autocontrollo la procedura operativa atta a garantire che i prodotti alimentari che devono essere conservati a bassa temperatura, vengano raffreddati il più rapidamente possibile nell’ultima fase di preparazione o al termine del trattamento termico, dotandosi di attrezzature adeguate per l’abbattimento rapido delle temperature. Per il locale è scattata una sanzione da 2mila euro.
Da un attento sopralluogo dei locali, gli agenti si sono accorti della presenza di una porta occultata da una paratia a mo’ di disimpegno, che conduceva nel retro dove vi erano spazi privati che non avevano nulla a che fare con il locale consentendo, inoltre, un’uscita secondaria dal locale in contrasto con i criteri della sorvegliabilità degli esercizi pubblici.
Come da normativa vigente, i locali all’interno dell’esercizio non devono mai essere intercomunicanti con abitazioni o con altri locali destinati a diverse attività allo scopo di evitare che persone ed eventuali traffici illeciti possano essere trasferiti dal pubblico esercizio a locali laterali, sottostanti o sovrastanti a quest’ultimo e di questo non facenti parte. Pertanto, a seguito di accertamenti ulteriori, si è proceduto alla diffida al proprietario del locale a procedere a opere di adeguamento con tempestiva chiusura della porta.
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